Università degli Studi di Salerno

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Il Museo Irpino

Il Museo Irpino costituisce il principale polo museale della città di Avellino.

Nato negli anni trenta del XX secolo, a seguito della donazione dell’avvocato Giuseppe Zigarelli avvenuta nel 1889, nel corso degli anni, grazie ad ulteriori acquisizioni di materiali provenienti da donazioni private e scavi condotti in diverse aree del territorio, il museo si è arricchito, divenendo l’emblema storico-archeologico dell’Irpinia.

Espone le sue collezioni presso la sede storica del Palazzo della Cultura e in parte degli ambienti del Complesso Monumentale Carcere Borbonico.

 

Il Museo Irpino rappresenta il principale tesoro del patrimonio culturale dell’Ente Provincia e costituisce il fulcro e la porta d’ingresso per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale del SIstema Museale IRpino, in cui rientrano il Museo Etnografico Beniamino Tartaglia di Aquilonia, il Museo Civico e della Ceramica e il Polo Didattico e Scientifico Palazzo San Giacomo di Ariano Irpino, il Museo Civico di Villa Amendola di Avellino, il Museo delle Produzioni Artistiche e dell’Artigianato Popolare di Fontanarosa, e il Museo del Lavoro e della Vecchia Ramiera di San Potito Ultra.

 

 

Il Complesso Monumentale Carcere Borbonico, una volta dismessa la sua funzione di istituto di pena nel 1987, è stato oggetto di importanti ristrutturazioni a partire dai primi anni duemila e oggi ospita, nei tre padiglioni che una volta erano destinati alla detenzione maschile, varie sezioni del Museo, tra cui:

  • il Deposito visitabile, che custodisce per la maggior parte reperti archeologici e altri nuclei di materiali di notevole interesse artistico e demo- etno – antropologico;
  • la Pinacoteca, che raccoglie dipinti legati al realismo e alle nuove tendenze artistiche a partire dalla seconda metà dell’Ottocento;
  • il Lapidario, dove sono custodite numerose epigrafi che è possibile consultare nel dettaglio anche grazie al lavoro svolto dagli studenti del Liceo Scientifico P.S. Mancini di Avellino, che hanno raccolto i dati durante un percorso di Alternanza scuola-lavoro in collaborazione con Hetor.

 

Nei locali dell’ex carcere sono anche ospitati:

  • la sezione Risorgimentale, costituita da cimeli, dipinti, armi, uniformi, bandiere, croci, medaglie, e in particolare materiale documentario quali giornali, decreti, opuscoli, bilanci, programmi elettorali, lettere e manoscritti;
  • il nuovo percorso espositivo “Irpinia, Memoria ed Evoluzione”, una guida all’evoluzione storica e culturale dell’inesplorata Irpinia che si pone come centro e cuore pulsante dell’intero progetto museografico del Carcere Borbonico;
  • la sezione degli Strumenti Scientifici, composta da circa cento strumenti di meccanica, ottica, termologia, acustica ed elettromagnetismo, quasi tutti ancora funzionanti, databili tra la seconda metà del 1800 e la prima metà del 1900 e provenienti dalle più antiche istituzioni scolastiche della città di Avellino. Anche in questo caso, gli oggetti sono stati catalogati dagli alunni del Liceo Mancini che si sono avvalsi del prezioso contributo del prof. Gaetano Abate, che ne ha curato l’allestimento.

Negli stessi padiglioni, alcuni spazi sono destinati ai servizi culturali, come il CRBC, Centro Regionale per i Beni Culturali di Napoli, l’ufficio Catalogo del Mibact, la sala Auditorium e la sala Conferenze.

 

La sede storica del Museo Irpino è situata in un edificio di architettura neo-razionalista, conosciuto come Palazzo della Cultura. La struttura fu progettata dall’architetto Francesco Fariello e inaugurata il 19 dicembre del 1966. La sezione archeologica occupa l’intero piano terra di questo edificio e, tra i numerosi beni, ospita una importante collezione di Mefite, anch’essa censita dagli studenti del Mancini.

Al piano superiore è ospitata la collezione presepiale e sempre in questa stessa struttura si trovano la prestigiosa Biblioteca Provinciale Scipione e Giulio Capone, l’Emeroteca, il Centro Rete e la Mediateca.

 

 

Dal lunedì al sabato le due sedi del Museo Irpino, Complesso Monumentale Carcere Borbonico e Palazzo della Cultura, sono aperte dalle ore 08.30 alle 19.30, con l’ultimo ingresso previsto alle 18.45. L’ingresso è gratuito e oltre alle visite guidate è possibile partecipare a dei laboratori didattici, previa prenotazione.

Non vi resta che organizzare la vostra visita!

 

Carmela Luciano

Laureata in Lingue e Letterature Moderne presso l'Università degli Studi di Salerno. Borsista presso ISISLab all'Università degli Studi di Salerno. Social Media Manager, Open Data Specialist e gestore delle attività del Progetto Hetor.

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