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penisola sorrentina doc

Una bella bevuta in Penisola Sorrentina D.O.C.

Tra le varietà di vino più amate dai napoletani, il Penisola Sorrentina D.O.C. riesce ad evocare in chi lo assapora il ricordo della tradizione.

Come per molti altri vitigni della Campania, anche il Penisola Sorrentina, riconosciuto D.O.C. nel 1994,  fu importato, con molta probabilità, dai greci che per primi lo piantarono alle pendici dei Monti Lattari e ne fecero apprezzare le caratteristiche agli oschi, gli antichi abitanti della zona.

Successivamente, anche i romani non mancarono nel riconoscere il valore del vino prodotto in questa zona, all’epoca facente parte dell’ager Stabianus.

A quel tempo la coltivazione della vite era tra le attività principali: lo testimoniano i numerosi torcularium,  i torchi utilizzati per la lavorazione del vino, conservarti nella numerose ville romane ritrovate nella zona, assieme ai dolia, tradizionali recipienti dove l’uva veniva messa a fermentare per poi essere pigiata, e alle tantissime anfore ritrovate, che venivano utilizzate per il trasporto del vino.

 

L’area geografica in cui si produce il vino Penisola Sorrentina D.O.C. è situata in una zona compresa tra i Monti Lattari,  Castellammare di Stabia a Punta Campanella.

Nello specifico i comuni interessati nella produzione sono: Gragnano, Pimonte, Lettere, Casola di Napoli, Sorrento, Piano di Sorrento, Meta, Sant’Agnello, Massa Lubrense, Vico Equense, Agerola, Sant’Antonio Abate e Castellamare di Stabia.

Le sottozone del vino Penisola Sorrentina sono tre:

  • Gragnano, che comprende i comuni di Gragnano, Pimonte e parte del territorio di Castellamare di Stabia;
  • Lettere, che comprende i comuni di Lettere, Casola di Napoli e parte del territorio di Sant’Antonio Abate;
  • Sorrento, che comprende i comuni di Sorrento, Piano di Sorrento, Meta, Sant’Angelo, Massa Lubrense e Vico Equense.

L’area di produzione di questi vini è altamente frastagliata, inserita come è tra mare e monti.

Proprio per questo le vigne non sono ampie ed estese ma si concentrano in piccoli appezzamenti terrazzati, quasi interamente coltivati a mano, da un gran numero di viticoltori che poi, il più delle volte, riforniscono le grandi aziende imbottigliatrici che, invece, sono molto poche.

Operando in terrazzamenti molto piccoli, i viticoltori sono costretti a far coesistere, nello stesso terreno, più varietà, quasi tutte locali.

Tra i vitigni a bacca rossa troviamo il piedirosso, localmente conosciuto come per’e palummo, lo sciascinoso, localmente conosciuto come olivella e l’aglianico;  tra le varietà a bacca bianca troviamo la falanghina, il biancolella, il greco e il coda di volpe.

 

Gragano

“Si vis vivere sanus bibe Gragnanum”, se vuoi vivere bene bevi Gragnano.

Tra le sottozone del Penisola Sorrentina D.O.C. il più apprezzato è sicuramente il Gragnano. Come recita il detto, il Gragnano è il vino del vivere bene, è per chi ha a cuore la tradizione. Particolarmente amato da tutti i napoletani, il Gragnano, è un rosso rubino frizzante, molto profumato ed evanescente. È uno dei pochi vini rossi che non va bevuto a temperatura ambiente, ma freddo: ovviamente freddo di cantina,  mai di frigorifero.

Lettere

Anche la sottozona Lettere prevede la produzione di un vino rosso frizzante, con bollicine fini ed evanescenti. Al gusto si presenta molto fruttato e aromatico ma, a differenza del Gragnano, al palato risulta più secco. E infatti i due vini vengono considerati come fratelli, prodotti dalle stesse uve, piedirosso, aglianico e sciascinoso. Ma, seppur così simili, i due vini risentono della differente esposizione ed altitudine che caratterizza i comuni di provenienza: il Lettere è più vigoroso e più asciutto, mentre il Gragnano tende ad essere più goloso e corposo.

Sorrento

Il vino Penisola Sorrentina D.O.C. con sottozona Sorrento produce sia vini bianchi che rossi. Il Sorrento bianco ha colore giallo paglierino più o meno intenso e odore delicato; al gusto risulta gradevole, armonioso e secco. Il Sorrento rosso ha colore rosso rubino più o meno intenso, odore giovane, che ricorda i profumi del mosto e al gusto risulta piuttosto asciutto.

 

Abbinamenti gastronomici con il Vino D.O.C. Penisola Sorrentina

I vini Penisola Sorrentina D.O.C. si abbinano per lo più ai piatti locali e della tradizione.

I rossi si sposano bene ai sapori piccanti, anche quelli dei salumi e formaggi dei Monti Lattari; accompagnano bene anche il ragù, risotti sia di carne che di pesce, salsicce con friarielli, carni suine, arrosto e soprattutto la pizza margherita.

I bianchi sono abbinati ai piatti della cucina marinara sorrentina, impepata di cozze, pesci alla griglia, frittura, gnocchi alla sorrentina, caciocavallo, provola e la tradizionale mozzarella di bufala campana.

 

Na tavula senza vino è comme ‘na jurnata senza sole.

Una tavola imbandita senza il vino è come una giornata senza sole.

 

Non ci resta che rallegrare le nostre giornate e le nostre tavole con del buon vino Penisola Sorrentina D.O.C. ma mi raccomando, senza esagerare!

Vanja Annunziata

Laureata in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo presso L'Università degli Studi di Salerno. Borsista presso ISISLab all'Università degli Studi di Salerno. Social Media Manager e gestore delle attività del Progetto Hetor. Open Data specialist.

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