{"id":1065,"date":"2017-07-07T07:32:31","date_gmt":"2017-07-07T05:32:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hetor.it\/site\/?p=1065"},"modified":"2017-07-07T09:55:28","modified_gmt":"2017-07-07T07:55:28","slug":"costiera-amalfitana-parte2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.hetor.it\/site\/costiera-amalfitana-parte2\/","title":{"rendered":"La costiera amalfitana, tra arte cultura e buon cibo"},"content":{"rendered":"<h3>Seconda parte dell&#8217;itinerario tra gli scorci pi\u00f9 belli della costiera amalfitana<\/h3>\n<h3>Minori<\/h3>\n<p><strong>Minori<\/strong>, l&#8217;antica <em>Reghinna Minor<\/em> (per distinguerla dalla vicina<em> Reghinna Major<\/em>, l&#8217;attuale Maiori), era gi\u00e0 ampiamente apprezzata fin dai tempi degli antichi romani, come dimostra il rinvenimento della villa archeologica del I secolo.<\/p>\n<p>Come tutti gli altri paesi della <strong>Costiera Amalfitana<\/strong>, segu\u00ec le fortune dell&#8217;antica <strong>Repubblica marinara di Amalfi<\/strong> e fu sede vescovile dal 987.<\/p>\n<p>Un tempo Minori era ricca di mulini e di questa tradizione \u00e8 rimasta la vocazione per la pasta, ottenendo il titolo di <strong>&#8220;Citt\u00e0 del gusto&#8221;<\/strong>: sin dal XVI secolo, infatti, gli abitanti si dedicarono alla lavorazione della pasta alimentare grazie al grano importato da Salerno. Due tipi di pasta tipica del posto sono:<\/p>\n<ul>\n<li>I<strong>\u00a0Fusilli furitani<\/strong>, detti anche<em> ricci<\/em> o <em>riccioli<\/em>, sono un tipo di pasta di forma cilindrica avvolta a spirale, di lunghezza compresa tra gli 8 ed i 13 cm. Si ottengono da un impasto di farina di semola di grano duro, acqua ed un pizzico di sale. La produzione del fusillo furitano risulta una tradizione consolidata che ha conservato nel tempo la particolare manualit\u00e0 ottenuta dall&#8217;esperienza. E\u2019 un tipo di pasta versatile, di per s\u00e9 molto saporita, che si sposa bene con i sughi di carne, di pesce e crostacei, anche con la semplice salsa di pomodoro fresco. Oggi i ricci non sono presenti solo sulle tavole delle famiglie che continuano a prepararli secondo l&#8217;antica ricetta, ma, sempre prodotti artigianalmente, si possono acquistare nelle botteghe di Minori e nelle zone limitrofe.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Gli <strong>&#8216;Ndunderi<\/strong> sono un altro tipo di pasta fatta a mano tipica di Minori. Preparati tradizionalmente per i festeggiamenti in onore di <strong>Santa Trofimena<\/strong>, hanno una ricetta antichissima: sembra sia una variante delle <em>palline latine<\/em> di origine romana, un alimento a base di <em>farina caseata<\/em> cio\u00e8 farro e latte cagliato. Furono i pastai di Minori a modificarne la ricetta, gli stessi che, nel \u2018700, valicarono i monti lattari per trasferirsi a Gragnano dove impiantarono la moderna industria della pasta. La ricetta attuale prevede un impasto di farina e latte cagliato oppure ricotta, tuorli d&#8217;uovo, formaggio di vacca grattugiato, sale, pepe e noce moscata; la lavorazione deve avvenire a mano. Il condimento privilegiato per gli ndunderi \u00e8 il rag\u00f9 di carne.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Negli ultimi anni, complice la genuinit\u00e0 dei prodotti agricoli e l&#8217;eccezionale inventiva degli artigiani locali, non solo \u00e8 stata incentivata la produzione di pasta a mano, ma sono stati ideati vari liquori e dolci che, in breve, si sono affermati a livello nazionale.<\/p>\n<p>Una tra le tante specialit\u00e0 che si possono gustare nelle pasticcerie di Minori sono i <strong>sospiri al limone<\/strong>: specialit\u00e0 antichissima della costiera Amalfitana, i sospiri sono dei piccoli dolci di forma rotondeggiante formati da due semicerchi di pan di Spagna con al centro la crema. Tradizionalmente i sospiri venivano riempiti con crema pasticcera; oggi, da oltre un ventennio, la crema pasticcera \u00e8 stata sostituita dalla crema al limone, proprio per la ricchezza di limoni della Costiera Amalfitana.<\/p>\n<p>Una visita a Minori non pu\u00f2 considerarsi tale senza una sosta al tempio della dolcezza della Costiera Amalfitana, la pasticceria di <strong>Salvatore De Riso<\/strong>, dove, oltre ai tipici sospiri al limone, si potranno gustare tanti altri dolci tipici della tradizione minorese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/columnchart-datalet\/columnchart-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Ccolumnchart-datalet%20disable_my_space%3D%22%22%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fspod.databenc.it%2Fcocreation%2Fajax%2Fget-dataset-by-room-id-and-version%2F%3Froom_id%3D206%26amp%3Bversion%3D6%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BXAxis%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BTIPOLOGIA%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BNumericYAxis%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%28NOME%29%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2Cnull%5D%22%20filters%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BLOCALITA%CB%88%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bminor%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BNOME%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BnotContains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Blimon%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BAND%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BTIPOLOGIA%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BGROUP%20BY%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BNOME%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%26quot%3B%7D%5D%22%20orders%3D%22%5B%5D%22%20x-axis-label%3D%22%22%20y-axis-label%3D%22%22%20suffix%3D%22%22%20legend%3D%22topRight%22%20data-labels%3D%22true%22%20stack%3D%22false%22%20theme%3D%22themeSandSignika%22%20datalettitle%3D%22Minori%22%20description%3D%22Punti%20di%20interesse%20di%20Minori%20per%20tipologia%22%20%3C%3D%22%22%20columnchart-datalet%3D%22%22%3E%3C%2Fcolumnchart-datalet%3E\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricca di storia, di bellezze architettoniche e di bellezze naturalistiche, sono numerosi i siti di interesse che possono suscitare lo stupore e l&#8217;ammirazione dei visitatori, tra cui segnaliamo:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La Torre di Minori<\/strong>, torre di sbarramento di epoca vicereale. E&#8217; collocata al centro di una cortina di case ed era inserita nella cinta muraria. Oggi \u00e8 un\u2019abitazione privata.<\/li>\n<li><strong>La Torre Mezzacapo<\/strong>, torre di avvistamento, anch&#8217;essa di epoca vicereale, situata in localit\u00e0 Torricella, al confine tra i comuni di Maiori e Minori. Detta anche dell&#8217;Annunziata per la vicinanza all&#8217;omonima grotta, \u00e8 inglobata nel complesso del Castello detto <em>Miramare<\/em> o <em>Mezzacapo<\/em>, dal nome della famiglia che lo fece erigere.<\/li>\n<li><strong>La Torre Paradiso<\/strong>, torre di sbarramento di epoca vicereale, faceva parte del complesso sistema difensivo della Costa d&#8217;Amalfi. Venne costruita alla fine del XVI secolo e rappresentava, in quell&#8217;epoca, la pi\u00f9 alta della cittadina. Oggi \u00e8 inglobata in un complesso assai caratteristico di abitazioni mentre alcuni secoli fa si elevava ancora in posizione isolata.<\/li>\n<li><strong>La Grotta dell\u2019Annunziata<\/strong>, \u00e8 sicuramente uno dei monumenti naturali pi\u00f9 conosciuti della citt\u00e0. Prima della costruzione della strada, essa si apriva direttamente sulla spiaggia dove i pescatori stanziavano le loro barche, dominando l\u2019estremit\u00e0 del paesaggio costiero cittadino. Secondo una fantasiosa ipotesi settecentesca, si \u00e8 aperta nel 1119 a seguito di un terremoto. Al suo interno, poi, nel medioevo era stato edificato un edificio religioso, dedicato alla <em>Santissima Annunziata in Cripta o de Grutta<\/em>, con funzioni anche di ricovero per malati e viandanti, di cui rimane solo una parete provvista di archi con tracce di affreschi della Madonna del Soccorso. Verso il fondo della grotta, superato un cancello, vi \u00e8 inoltre uno specchio di acqua dolce che finisce con l\u2019accrescere il pregio naturalistico di questa grotta carsica. Oggi la grotta \u00e8 privata ed \u00e8 adibita a parcheggio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/piechart-datalet\/piechart-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Cpiechart-datalet%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fhetor.databenc.it%2Fapi%2F3%2Faction%2Fdatastore_search%3Fresource_id%3D74bc57eb-0327-43c0-8f17-a4bd566967ca%26amp%3Blimit%3D99999%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BSliceLabels%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bfruibile%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BSliceSizes%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%28Nome%29%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%5D%22%20filters%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bcomune%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bamalfi%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bcomune%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Batran%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BOR%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bcomune%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bfurore%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BOR%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bcomune%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bmaiori%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BOR%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bcomune%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bminori%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BOR%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bcomune%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bravello%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BOR%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bcomune%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Btramonti%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BOR%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bfruibile%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BGROUP%20BY%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BNome%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%26quot%3B%7D%5D%22%20orders%3D%22%5B%5D%22%20suffix%3D%22%22%20legend%3D%22topRight%22%20data-labels%3D%22true%22%20donut%3D%22false%22%20theme%3D%22themeGridLight%22%20datalettitle%3D%22Fruibilit%C3%A0%22%20description%3D%22Chiese%20Rupestri%20fruibili%20e%20non%20fruibili%22%20disable_my_space%3D%22%22%3E%3C%2Fpiechart-datalet%3E\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Ravello<\/h3>\n<p>Probabilmente <strong>Ravello<\/strong> fu fondata da coloni romani nel VI secolo, spintisi tra quelle zone montuose ritenendole un buon riparo per sfuggire alle distruzioni vandaliche dei barbari. Le prime notizie certe dell\u2019antica <em>Rivellus<\/em> risalgono per\u00f2 al IX secolo, quando entr\u00f2 a far parte della<strong> Repubblica Marinara di Amalfi<\/strong>. Grazie ai traffici e alle attivit\u00e0 commerciali Ravello raggiunse tra il X e il XIII secolo il massimo splendore nel campo economico, commerciale e culturale.<\/p>\n<p>La storia di Ravello, nei suoi aspetti civili, religiosi, economici e turistici, presenta una ricchezza unica che permette al visitatore di cogliere elementi unici. Non \u00e8 possibile visitare Ravello senza un collegamento alla storia della citt\u00e0, con i suoi periodi di grandezza e con quelli di decadenza, ma sempre con un ruolo importante nell&#8217;ambito del territorio amalfitano.<\/p>\n<p>Ecco alcune tra le tante bellezze che si possono visitare a Ravello:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Torre dello Scarpariello<\/strong>, detta anche di<em> Capo Focardo<\/em> o <em>Ficarola<\/em>. Torre di epoca vicereale, costruita intorno al 1533, presenta ancora l\u2019aspetto originario anche se ha subito numerosi adattamenti e ristrutturazioni ed oggi \u00e8 adibita ad abitazione privata. Sorge alla localit\u00e0 Marmorata su una sporgenza della scogliera prima dell&#8217;insenatura di Minori. La torre, in origine prese il nome della localit\u00e0 dove sorge, Ficarola, poi divenne inspiegabilmente dello Scarpariello.<\/li>\n<li><strong>Castello di Montalto<\/strong>, costruito sullo sperone di roccia tra la vallata di Tramonti ed il territorio di Ravello prendeva il nome di <em>Castrum Montalto<\/em> o di <em>Trivento<\/em> ed appare citato gi\u00e0 in un documento del 1131. Posto in un punto strategico sia per la visuale sia per il controllo viario, la struttura appare costruita con i materiali presi direttamente sul luogo. \u00c8 possibile, infatti, notare i tagli visibili nelle rocce che attestano il prelievo della pietra. Il sito \u00e8 di facile accesso dal punto di vista della viabilit\u00e0 ma occorre conoscere il sentiero che non \u00e8 indicato e attraversa, inoltre, castagneti privati, perch\u00e9 non \u00e8 di facile individuazione.<\/li>\n<li><strong>Chiesa rupestre di San Michele Arcangelo di Torello<\/strong>, sorge su un piccolo promontorio, in un contesto paesaggistico estremamente particolare. L\u2019edificio \u00e8 ubicato nel borgo medievale di Torello, in una posizione estremamente strategica. Dalla Chiesa \u00e8 possibile, infatti, osservare l\u2019abitato della vicina Minori, la frazione costiera di Marmorata e il nucleo centrale di Ravello. Proprio la posizione strategica dell\u2019edificio, lo rende non solo dalla comunit\u00e0 di Ravello e Torello, ma anche dei villeggi vicini. Da fonti documentarie la struttura risulta esistente dal 1297. In occasione della festa di <strong>Maria Santissima Addolorata<\/strong>, venerata la terza domenica di settembre, la frazione \u201cprende fuoco\u201d con un incendio figurato rappresentato attraverso un gioco di luci, colori e fuochi artificiali che coinvolge tutto l\u2019abitato, allo scopo di rievocare la cacciata dei Pisani dalla citt\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Chiesa rupestre di Sant&#8217; Angelo dell\u2019Ospedale<\/strong>, un\u2019antica struttura di sosta per i pellegrini ora del tutto scomparsa che si trova poco distante dal centro storico di Ravello. La chiesa, gi\u00e0 attestata in un documento del 1039, occupa una cavit\u00e0 naturale profonda una trentina di metri collegata ad un altro ambiente parallelo tramite un cunicolo. Un\u2019attenta lettura delle fasi edilizie lascia chiaramente prefigurare che la cavit\u00e0 sia stata utilizzata in un primo momento storico come eremo rupestre e, solo successivamente, in coincidenza con l\u2019ampliamento, trasformata in cenobio e luogo di sosta per i pellegrini.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il territorio della Costiera Amalfitana \u00e8 ricco di coltivazioni a vite, ed \u00e8 zona di produzione della variet\u00e0 <strong>Costa d\u2019Amalfi<\/strong>, che comprende l\u2019intero territorio collinare da Vietri sul Mare a Positano, anche se l\u2019area pi\u00f9 tradizionalmente vocata \u00e8 quella delle tre sottozone: <strong>Furore<\/strong>,<strong> Ravello<\/strong> e <strong>Tramonti<\/strong>. Qui la vite ha radici antiche, forse riconducibili alla Roma imperiale o ad epoca ancora pi\u00f9 remota.<br \/>\nRavello offre una ineguagliabile combinazione di fattori climatici e del suolo, permettendo la coltivazione di uve pregiate per la produzione di vini <strong>D.O.C<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio in questo meraviglioso scenario, troviamo la <strong>Casa Vinicola Ettore Sammarco<\/strong>, specializzata nella produzione di vini ad altissima qualit\u00e0 come i rispettivi:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Selva delle Monache Costa d\u2019Amalfi Ravello D.O.C.<\/em>, Bianco, Rosato e Rosso.<\/li>\n<li><em>Terre Saracene Costa d\u2019Amalfi D.O.C.<\/em>, Bianco e Rosso. Ultimi nati in casa Sammarco, nel bianco si utilizza l\u2019uva Pepella che \u00e8 presente solo in piccole aree nel territorio della costiera amalfitana, nel rosso c\u2019\u00e8 l\u2019abbinamento del Pi\u00e8 di Rosso con lo Sciascinoso entrambi vitigni molto antichi.<\/li>\n<li><em>Vigna Grotta Piana Costa d\u2019Amalfi Ravello D.O.C.<\/em>, Bianco. Fiore all\u2019occhiello della casa, il cui vigneto si trova sulle pendici del Monte Brusara a 500 metri s.l.m. dove la raccolta avviene manualmente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oggi questa affascinante cittadina \u00e8 diventata un importante centro di turismo internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/piechart-datalet\/piechart-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Cpiechart-datalet%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fhetor.databenc.it%2Fapi%2F3%2Faction%2Fdatastore_search%3Fresource_id%3D4eb118a5-483d-4d40-8c21-80d56764cb16%26amp%3Blimit%3D99999%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BSliceLabels%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BSliceSizes%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%28Produttore%29%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%5D%22%20filters%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BProduttore%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bvigne%20di%20raito%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%28%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BProduttore%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bettore%20sammarco%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BOR%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BProduttore%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bgiuseppe%20apicella%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BOR%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BProduttore%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Breale%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BOR%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BProduttore%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bmarisa%20cuomo%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BOR%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%29%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BnotContains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bcolli%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BAND%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BGROUP%20BY%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BProduttore%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%26quot%3B%7D%5D%22%20orders%3D%22%5B%5D%22%20suffix%3D%22%22%20legend%3D%22topRight%22%20data-labels%3D%22true%22%20donut%3D%22false%22%20theme%3D%22themeGrid%22%20datalettitle%3D%22Produttori%20Costa%20Amalfi%22%20description%3D%22Produttori%20della%20Costiera%20Amalfitana%20divisi%20per%20denominazione%22%20disable_my_space%3D%22%22%3E%3C%2Fpiechart-datalet%3E\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Scala<\/h3>\n<p><strong>Scala<\/strong> \u00e8 il paese pi\u00f9 antico della Costiera Amalfitana. Sebbene non sia stato mai accertato storicamente, la tradizione vuole che il paese sia stato fondato nel IV secolo da alcuni Romani, naufragati nella zona mentre erano in viaggio verso Costantinopoli. Roccaforte del complesso sistema difensivo del territorio amalfitano, segu\u00ec le sorti dell&#8217;antica Repubblica marinara di Amalfi.<\/p>\n<p>Pur non rientrando fra le grandi mete turistiche della costiera amalfitana, a rendere affascinante la cittadina di Scala sono proprio la sua pace e la sua quiete, cos\u00ec come la splendida cornice delle montagne sopra Amalfi e la sua posizione di fronte a Ravello, separata da una magnifica vallata. E cos\u00ec mentre la vicina Ravello attira la maggior parte dei turisti, la citt\u00e0 di Scala ha comunque molto da offrire ai suoi visitatori, soprattutto a coloro che sono interessati a esplorare, a fare escursioni a piedi e a sperimentare la vita quotidiana nella costiera amalfitana.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 si sviluppa in modo frastagliato lungo la montagna ed \u00e8 suddivisa in numerose frazioni, o borghi, tra cui Scala Centro, Minuta, Pontone, Campidoglio, San Pietro e Santa Caterina. Ogni piccolo borgo \u00e8 caratterizzato dalla sua atmosfera unica ed \u00e8 sviluppato attorno a una chiesa.<\/p>\n<p>La<strong> Grotta del Salvatore,<\/strong> ad esempio, si trova nella piccola frazione di <strong>Pontone<\/strong>. Si tratta di un insediamento rupestre dedicato a Cristo Salvatore, di cui la maggior parte delle strutture che lo componevano \u00e8 stata distrutta dal tempo e dall&#8217;incuria. Quel che sopravvive delle antiche strutture si trova nella zona pi\u00f9 interna della cavit\u00e0 naturale ed \u00e8 costituito da un pezzo dell\u2019arco di ingresso e dai resti di un affresco sulla parete di fondo che raffigura una Madonna annunziante ed un probabile trittico di Santi. Altri resti di una pittura mostrano parti di un trono e di una piccola testa che lasciano prefigurare una Madonna in trono con Bambino, mentre sulle pareti superstiti di un\u2019abside \u00e8 ancora possibile leggere l\u2019iconografia del Salvatore, rappresentato frontalmente.<\/p>\n<p>Tra gli altri siti di maggiore interesse suggeriamo la <strong>Torre dello Ziro<\/strong>, anch&#8217;essa nella frazione di <strong>Pontone<\/strong>, dalla forma cilindrica, situata sullo sperone del monte di Pontone tra Amalfi e Atrani. Un&#8217;antica torre di avvistamento a picco sul mare, che ha tutti gli elementi delle opere difensive di epoca angioina. Le prime notizie su questa torre risalgono al 1151, quando viene ancora chiamata <em>Rocca di San Felice<\/em>, mentre a partire dal 1292 diventa <em>Turris Cziri<\/em>.<\/p>\n<p>A questa struttura \u00e8 legata una storia molto conosciuta tra la gente del luogo: la Torre infatti non \u00e8 semplicemente una delle tante torri costruite per difendersi dalle incursioni dei Saraceni ma fu teatro di uno dei pi\u00f9 sanguinosi episodi della storia di Amalfi. Si racconta che qui, nei primi anni del 1500, fu rinchiusa, insieme ai suoi figli, <strong>Giovanna D&#8217;Aragona<\/strong>, detta &#8220;la Pazza&#8221;. La sua colpa era di aver stretto una relazione col maggiordomo di corte dopo essere rimasta vedova di Alfonso Piccolomini, duca di Amalfi, uomo dissoluto e corrotto al quale era andata in sposa a soli 12 anni. La relazione all&#8217;epoca cre\u00f2 grande scandalo cosicch\u00e9 i fratelli decisero di imprigionare Giovanna e i suoi figli, ancora bambini, nella torre dove furono da loro stessi trucidati. Non stupisce quindi che le leggende popolari considerino la Torre come un luogo popolato da fantasmi e da cui stare alla larga.<\/p>\n<p>Il comune di Scala \u00e8 rinomato anche per la coltivazione di una particolare variet\u00e0 di castagno a cui d\u00e0 il nome, il <strong>Marrone di Scala<\/strong>. I frutti, bench\u00e9 chiamati marroni, sono pi\u00f9 propriamente castagne, poich\u00e9 a differenza dei marroni non sono molto grandi e sono schiacciate da un lato. La polpa \u00e8 bianca e la buccia \u00e8 sottile con l&#8217;episperma poco approfondito. Vengono utilizzati dai laboratori artigianali per produzioni dolciarie o venduti sul mercato del fresco, soprattutto in costiera Amalfitana e nella citt\u00e0 di Salerno.<\/p>\n<p>La maggior parte dei turisti visita Ravello per le sue viste incredibile, ma solo pochi sanno che il segreto sta nell&#8217;individuare i panorami migliori dal borgo di Scala. Ed \u00e8 proprio dalla cima di Scala che la vista panoramica regala un\u2019immagine unica della Costiera e del Golfo di Salerno in tutto il suo splendore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/barchart-datalet\/barchart-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Cbarchart-datalet%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fhetor.databenc.it%2Fapi%2F3%2Faction%2Fdatastore_search%3Fresource_id%3D6213a7f2-bc76-473b-b923-2c2fb7f28ad0%26amp%3Blimit%3D99999%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BXAxis%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BTipologia%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BNumericYAxis%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%28Denominazione%29%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2Cnull%5D%22%20filters%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BLocalit%C3%A0%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bamalfi%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BTipologia%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BGROUP%20BY%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%26quot%3B%7D%5D%22%20orders%3D%22%5B%5D%22%20x-axis-label%3D%22%22%20y-axis-label%3D%22%22%20suffix%3D%22%22%20legend%3D%22false%22%20data-labels%3D%22true%22%20stack%3D%22false%22%20theme%3D%22themeDarkBlue%22%20datalettitle%3D%22Prodotti%20Costiera%20Amalfitana%22%20description%3D%22Amalfi%20-%20Divisi%20per%20tipologia%22%20disable_my_space%3D%22%22%3E%3C%2Fbarchart-datalet%3E\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Atrani<\/h3>\n<p><strong>Atrani<\/strong>, considerata uno dei borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia, \u00e8 una tappa irrinunciabile per chi visita la Costiera Amalfitana. Situata tra il mare e l\u2019alta scogliera, si colloca su uno stretto lembo di terra. Infatti il suo fascino \u00e8 proprio questo: visitare Atrani vuol dire perdersi nel pi\u00f9 piccolo paese d\u2019Italia per estensione, un antico borgo costruito in appena 0,9 Kmq.<\/p>\n<p>Sulle origini di Atrani non ci sono pervenute notizie storicamente certe: la prima attestazione dell\u2019esistenza del borgo si ha in una lettera del 596 inviata da Papa Gregorio Magno al vescovo Pimenio, ma la sua storia si \u00e8 sempre intrecciata con quella di Amalfi.<\/p>\n<p>Cosa vedere nella piccola e deliziosa Atrani?<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Torre di Atrani<\/strong>, detta anche <em>Torre della Maddalena<\/em> o <em>Revellino di Atrani<\/em>. Si tratta di una torre di sbarramento costruita in epoca vicereale su una parte della preesistente struttura angioina del <em>Castrum Leonis<\/em>. Sugli altri resti del castello fu edificata la chiesa della Maddalena.<\/li>\n<li><strong>Grotta dei Santi<\/strong>, posta poco pi\u00f9 in alto delle vecchia pedonale che congiunge Atrani con Amalfi. In mancanza di notizie storiche \u00e8 stata messa in relazione, dagli studiosi, con il monastero dei SS. Cirico e Giuditta, fondato in grotta alla fine del X secolo in un punto imprecisato del territorio atranese. La cavit\u00e0 non presenta strutture murarie ma ed \u00e8 particolarmente caratterizzata da affreschi che rappresentano un interessante impianto iconografico, vagamente bizantineggiante e di difficile datazione, con la raffigurazione di vari Santi, da cui la denominazione. Grazie a rapporti stilistici con altri gruppi simili presenti in Campania (Olevano sul Tusciano, Grotta di S. Biagio a Castellammare di Stabia), questi dipinti vengono datati alla fine del X secolo e si ricollegano alla decorazione simile, anche se pi\u00f9 evoluta, del complesso di S. Maria De\u2019 Olearia.<\/li>\n<li><strong>Grotta di San Michele<\/strong>, situata nella parte orientale dell\u2019abitato di Atrani, alle pendici del Colle Civita, a circa 105 m di quota. La chiesa di San Michele Arcangelo, chiamata anche di San Michele fuori le Mura proprio perch\u00e9 situata all&#8217;esterno dell\u2019antica cinta muraria, in prossimit\u00e0 della porta nord, \u00e8 stata realizzata tra l\u2019XI ed il XII secolo ricavandola da una cavit\u00e0 naturale del monte Civita. Una rampa di scale, alla cui sommit\u00e0 \u00e8 posto il campanile, consente l\u2019accesso alla chiesa caratterizzata dalle pareti inclinate della roccia e per lo pi\u00f9 occupate da tombe. La chiesa infatti, fino al 1927, era adibita a cimitero ed era gi\u00e0 stato un luogo di sepoltura collettiva in occasione della pestilenza del 1656.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Atrani, borgo gemello di Amalfi, ha legato la sua storia ad essa. E\u2019 il centro costiero che ha conservato al meglio l&#8217;antica struttura tipicamente medievale, una cascata di case inframmezzate da &#8220;scalinatelle&#8221;, strade coperte, piccoli giardini.<\/p>\n<p>Atrani fu una folgorazione per l&#8217;artista olandese<strong> Escher<\/strong> che arriv\u00f2 in Costiera nel 1923 e la consider\u00f2 una delle mete preferite del suo periodo italiano. Escher fu catturato dai giochi di luce e ombra dei suoi vicoli, un&#8217;atmosfera densa di magia che ritrasse in numerose opere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/leafletjs-datalet\/leafletjs-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" 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