{"id":1862,"date":"2018-03-14T07:45:09","date_gmt":"2018-03-14T05:45:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hetor.it\/site\/?p=1862"},"modified":"2018-03-14T07:45:09","modified_gmt":"2018-03-14T05:45:09","slug":"top-3-i-parchi-di-interesse-storico-artistico-in-campania","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.hetor.it\/site\/top-3-i-parchi-di-interesse-storico-artistico-in-campania\/","title":{"rendered":"Top 3 &#8211; I Parchi di interesse storico artistico in Campania"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Italia \u00e8 un immenso museo all\u2019aperto. Il suo enorme patrimonio culturale conta pi\u00f9 di 3400 musei, circa 2000 aree e parchi archeologici e 53 siti Unesco.<\/p>\n<p>Si occupa della loro tutela il Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo, noto con l\u2019acronimo <strong>MIBACT<\/strong>. Questo ministero, infatti, \u00e8 preposto proprio alla tutela e conservazione della cultura, dello spettacolo, del patrimonio artistico e culturale e del paesaggio, e alle politiche inerenti al turismo.<\/p>\n<p>Sono circa <strong>6400<\/strong> i siti che sono gestiti dal MIBACT. Si tratta di luoghi della cultura, sia pubblici che privati, che comprendono aree e parchi archeologici, monumenti, archivi, biblioteche, teatri, i complessi monumentali e le altre strutture espositive permanenti destinate alla pubblica fruizione.<\/p>\n<p>Di questi siti, <strong>355 sono in Campania<\/strong>: 232 musei, 31 monumenti, 20 aree archeologiche, e altri 72 divisi in 10 tipologie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/columnchart-datalet\/columnchart-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Ccolumnchart-datalet%20datalet-id%3D%223953%22%20datalet-type%3D%22columnchart-datalet%22%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fhetor.databenc.it%2Fapi%2F3%2Faction%2Fdatastore_search%3Fresource_id%3D6a4c7c5e-7a98-4068-99fc-fcc2ce5f5757%26amp%3Blimit%3D99999%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BXAxis%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Btipologia%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BNumericYAxis%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%28nome%29%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2Cnull%5D%22%20filters%3D%22%5B%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Btipologia%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BGROUP%20BY%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bnome%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%26quot%3B%7D%5D%22%20orders%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%28nome%29%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BDESC%26quot%3B%7D%5D%22%20x-axis-label%3D%22%22%20y-axis-label%3D%22%22%20suffix%3D%22%22%20legend%3D%22false%22%20data-labels%3D%22true%22%20stack%3D%22false%22%20theme%3D%22themeSandSignika%22%20datalettitle%3D%22Luoghi%20della%20cultura%20MIBACT%22%20description%3D%22Divisi%20per%20tipologia%22%20preview-title%3D%22Luoghi%20della%20cultura%20MIBACT%22%20preview-description%3D%22Divisi%20per%20tipologia%22%3E%3C%2Fcolumnchart-datalet%3E\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo excursus ci vogliamo concentrare sui 3 parchi di interesse storico artistico della regione Campania, che spiccano tra gli <strong>11 in tutta Italia<\/strong>.<\/p>\n<h2>Parco della Reggia di Caserta<\/h2>\n<p>Il Parco della Reggia di Caserta \u00e8 uno dei parchi pi\u00f9 belli d&#8217;Europa, protetto dall&#8217;<strong>Unesco<\/strong> come patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il <strong>Parco Reale<\/strong>, progettato da Luigi Vanvitelli (1700-1773) e completato dal figlio Carlo (1739-1821), si ispira ai modelli delle grandi residenze europee del tempo come <em>Versailles<\/em> o il <em>Palazzo Reale della Granja di San Ildefonso<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019enorme parco di <strong>120 ettari<\/strong>, che si sviluppa in lunghezza per circa 3 km, \u00e8 solo una versione ridotta di quello che Luigi Vanvitelli aveva progettato: dopo la sua morte, avvenuta nel 1773, subentr\u00f2 il figlio Carlo che mostr\u00f2 al nuovo re Ferdinando IV un nuovo progetto, una versione ridotta del progetto di suo padre. Infatti, le difficolt\u00e0 economiche e l\u2019esigenza di completare i lavori pi\u00f9 rapidamente, costrinsero a ridurre il numero delle fontane nella seconda parte del parco.<\/p>\n<p>Una significativa variazione al progetto iniziale \u00e8 stata anche la costruzione del giardino voluto dalla regina di Napoli, Maria Carolina, seguendo la moda proveniente dall\u2019Inghilterra, e perci\u00f2 detto Giardino Inglese.<\/p>\n<p>Tuttavia fu mantenuto invariato l\u2019aspetto generale e, soprattutto, lo spettacolare canale lungo 3,3 km pieno di fontane e piscine terminanti con l&#8217;imponente cascata, che evidenzia lo stupefacente effetto cannocchiale creato da Luigi Vanvitelli: un enorme viale completamente dritto che parte da Napoli e termina nella parte superiore della cascata situata nella parte finale del parco della reggia.<\/p>\n<p>Le fontane del parco sono alimentate dall&#8217;<strong>Acquedotto Carolino<\/strong>, che fu inaugurato nel 1762 da re Ferdinando IV. Quest&#8217;opera, che attinge l&#8217;acqua a 41 km di distanza, \u00e8 per la maggior parte costruita in gallerie, che attraversano 6 rilievi, e 3 viadotti.<\/p>\n<h3>Il Giardino all&#8217;Italiana<\/h3>\n<p>Si accede al parco in corrispondenza del centro della facciata posteriore del palazzo, da cui si dipartono due lunghi viali paralleli fra i quali si interpongono una serie di suggestive fontane che, partendo dal limitare settentrionale del <strong>giardino all\u2019italiana<\/strong>, collegano a questo il giardino all\u2019inglese:<\/p>\n<ul>\n<li>la Fontana Margherita;<\/li>\n<li>la Vasca e Fontana dei Delfini;<\/li>\n<li>la Vasca e Fontana di Eolo;<\/li>\n<li>la Vasca e Fontana di Cerere;<\/li>\n<li>Cascatelle e Fontana di Venere e Adone;<\/li>\n<li>La fontana di Diana e Atteone, sovrastata dalla Grande Cascata.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le vasche sono popolate da numerosi pesci, specialmente carpe e carassidi, e vi vegetano piante acquatiche delle specie <em>Myriophyllum spicatum<\/em> e <em>Potamogeton crispus<\/em>.<\/p>\n<p>Nell\u2019area del giardino all\u2019italiana, sulla sinistra, si sviluppa il <strong>Bosco Vecchio<\/strong>, parte del precedente giardino rinascimentale degli Acquaviva, dove si incontrano la <strong>Peschiera<\/strong> e la <strong>Castelluccia<\/strong>, luoghi di divertimento e svago per principi e sovrani: la prima era il luogo in cui Ferdinando IV si dilettava con piccole battaglie navali; la seconda, prima che fosse adibita ad abitazione per scampagnate, era il centro delle finte battaglie terrestri.<\/p>\n<h3>Il Giardino all&#8217;Inglese<\/h3>\n<p>L\u2019area del <strong>giardino all\u2019inglese<\/strong>, realizzata da John Andrea Graefer, \u00e8 caratterizzata, invece, dall\u2019apparente disordine \u201cnaturale\u201d di piante (molte le essenze rare e, comunque, non autoctone), corsi d&#8217;acqua, laghetti, &#8220;rovine&#8221; secondo la moda nascente derivata dai recenti scavi pompeiani.<\/p>\n<p>Spiccano 3 elementi:<\/p>\n<ul>\n<li>il bagno di Venere;<\/li>\n<li>il Criptoportico;<\/li>\n<li>i ruderi del Tempio dorico.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il parco \u00e8 stato utilizzato diverse volte come sfondo per <strong>film e serie tv<\/strong>: George Lucas ha girato diverse scene dei primi due episodi di Guerre Stellari; J.J. Abrams vi ha ambientato alcune scene di Mission: Impossibile 3; vi sono state girate alcune scene di Angeli e Demoni.<\/p>\n<p>Il <strong>Parco \u00e8 visitabile tutti i giorni<\/strong>, tranne il marted\u00ec, dalle ore 8.30. L\u2019orario di chiusura \u00e8 variabile, a seconda del periodo dell\u2019anno, dalle 15.30 alle 19.00.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/columnchart-datalet\/columnchart-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Ccolumnchart-datalet%20datalet-id%3D%223954%22%20datalet-type%3D%22columnchart-datalet%22%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fhetor.databenc.it%2Fapi%2F3%2Faction%2Fdatastore_search%3Fresource_id%3D6a4c7c5e-7a98-4068-99fc-fcc2ce5f5757%26amp%3Blimit%3D99999%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BXAxis%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bprovincia%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A2%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BNumericYAxis%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%28nome%29%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2Cnull%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BCategories%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Btipologia%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%5D%22%20filters%3D%22%5B%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Btipologia%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BGROUP%20BY%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bprovincia%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BGROUP%20BY%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bnome%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%26quot%3B%7D%5D%22%20orders%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%28nome%29%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BDESC%26quot%3B%7D%5D%22%20x-axis-label%3D%22%22%20y-axis-label%3D%22%22%20suffix%3D%22%22%20legend%3D%22bottom%22%20data-labels%3D%22true%22%20stack%3D%22false%22%20theme%3D%22themeBase%22%20datalettitle%3D%22Suddivisione%20dei%20luoghi%20della%20cultura%20Mibact%22%20description%3D%22divisione%20per%20provincia%20e%20tipologia%22%20preview-title%3D%22Suddivisione%20dei%20luoghi%20della%20cultura%20Mibact%22%20preview-description%3D%22divisione%20per%20provincia%20e%20tipologia%22%3E%3C%2Fcolumnchart-datalet%3E\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Parco di Capodimonte<\/h2>\n<p>Il parco di Capodimonte, gi\u00e0 Real parco di Capodimonte, \u00e8 un parco cittadino di Napoli, ubicato nella zona di Capodimonte, antistante l&#8217;omonima reggia.<\/p>\n<p>Ha un\u2019estensione di <strong>134 ettari<\/strong>, con circa<strong> 400 entit\u00e0 vegetali<\/strong> classificabili in 108 famiglie e 274 generi. Grazie al suo clima mite e all\u2019attivit\u00e0 di rinomati botanici, infatti, sono state impiantate qui molte specie rare ed esotiche tra le quali canfora e camelie provenienti dall\u2019Asia, magnolie e taxodi delle Americhe ed eucalipti australiani.<\/p>\n<p>Esso nasce come <strong>riserva di caccia<\/strong> nel 1734, ad opera di Ferdinando Sanfelice, uno dei pi\u00f9 grandi architetti del tardobarocco napoletano, che immagina due sezioni distinte per stile e funzione: il <strong>giardino<\/strong> vero e proprio nell\u2019area intorno alla Reggia, con ampie aperture panoramiche sul golfo di Napoli, e il <strong>bosco per la caccia<\/strong>, disseminato di statue, grotte e costruzioni destinate a usi diversi, come la chiesa, le manifatture e le aziende agricole.<\/p>\n<p>Sanfelice realizza un parco di grande impatto visivo e prospettico, sia classico, dalla visione illuminista, sia scenografico, rifacendosi all&#8217;influsso dell&#8217;epoca tardo barocca; ci sono inoltre aree panoramiche con vedute su Posillipo, sulla collina di San Martino ed sul Vesuvio; si provvede inoltre al restauro di tutte le strutture presenti nel parco, adibite ad abitazioni, chiese, fabbriche o aziende agricole.<\/p>\n<p>All\u2019interno del suo perimetro si contano sedici architetture tra residenze, casini, fabbriche artigiane, depositi e chiese, oltre a fontane e statue, dispositivi per la caccia, orti e frutteti ed un cimitero, quello dei Cappuccini dell\u2019Eremo.<\/p>\n<p>Attualmente il Real Bosco si compone di <strong>quattro aree principali<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Giardino Paesaggistico:<\/strong> si tratta dello spianato che circonda la Reggia, che offre ai visitatori lo straordinario panorama del Belvedere, che si apre sulla citt\u00e0 e sul golfo di Napoli. All\u2019interno di questo spazio si ritrovano le alte palme delle Canarie, volute dai Savoia tra il 1878 e il 1900, e la fontana, composta da maestose figure e delfini in marmo bianco, realizzata dallo scultore Antonio Belliazzi.<\/li>\n<li><strong>Giardino Anglo-Cinese:<\/strong> si tratta di un giardino creato nel 1840 da Friederich Dehnhardt ad imitazione della natura, ricco di armonie di praterie e boschetti con alberi secolari. All\u2019interno si trovano rari esemplari esotici, come il Canforo, il Cedro del Libano e la Melaleuca (detta \u201calbero della carta\u201d).<\/li>\n<li><strong>Giardino Tardo Barocco:<\/strong> un giardino ispirato a quello barocco, dall\u2019impianto architettonico e geometrico. Delineato nel 1735-1736 da Antonio Canevari, l\u2019impianto fu ultimato da Ferdinando Fuga verso il 1760-1770. Dall\u2019emiciclo partono cinque viali, che si irradiano a ventaglio nel bosco.<\/li>\n<li><strong>Giardino Paesaggistico Pastorale:<\/strong> risalente al 1835 e creato dai botanici Gussone e Dehnhardt che hanno rimodellato il terreno creando finte colline e praterie, macchie a bosco ed alberature isolate, esotiche o autoctone. Un paesaggio pastorale in cui sopravivvono edifici monumentali come l\u2019antica Fabbrica della Porcellana di Capodimonte (1744-1759) e la chiesa di San Gennaro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Fortemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale, tra il 1966 ed il 1967 viene restaurato, in occasione dell&#8217;inaugurazione del <strong>Museo Nazionale di Capodimonte<\/strong>, e aperto come parco pubblico, seguito da nuovi interventi tra il 1990 ed il 2000<\/p>\n<p>L\u2019<strong>ingresso al parco \u00e8 libero<\/strong>: nei mesi di novembre, dicembre e gennaio apre alle 7.45 e chiude alle 17.00; nei mesi di ottobre, febbraio e marzo chiude un\u2019ora dopo; nei mesi di aprile, maggio, giugno luglio, agosto e settembre chiude alle 19.30.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/piechart-datalet\/piechart-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Cpiechart-datalet%20datalet-id%3D%223959%22%20datalet-type%3D%22piechart-datalet%22%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fhetor.databenc.it%2Fapi%2F3%2Faction%2Fdatastore_search%3Fresource_id%3D6a4c7c5e-7a98-4068-99fc-fcc2ce5f5757%26amp%3Blimit%3D99999%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BSliceLabels%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bprovincia%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BSliceSizes%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%28nome%29%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%5D%22%20filters%3D%22%5B%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bprovincia%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BGROUP%20BY%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Bnome%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%26quot%3B%7D%5D%22%20orders%3D%22%5B%5D%22%20suffix%3D%22%22%20legend%3D%22topRight%22%20data-labels%3D%22true%22%20donut%3D%22false%22%20theme%3D%22themeSandSignika%22%20datalettitle%3D%22Divisione%20luoghi%20della%20cultura%20per%20provincia%22%20description%3D%22%22%20preview-title%3D%22Divisione%20luoghi%20della%20cultura%20per%20provincia%22%20preview-description%3D%22%22%3E%3C%2Fpiechart-datalet%3E\"><\/div>\n<h2>Parco e Tomba di Virgilio<\/h2>\n<p>Il<strong> Parco Vergiliano a Piedigrotta<\/strong> (altrimenti detto Parco della tomba di Virgilio), da non confondere con il parco Virgiliano del quartiere Posillipo, \u00e8 un parco di Napoli, situato in salita della Grotta, nella zona di Piedigrotta, dietro l&#8217;omonima chiesa; esso racchiude una parte delle pendici orientali del promontorio di Posillipo, dal nome greco <em>Pausilypon<\/em> (\u201cpausa del dolore\u201d) dato alla splendida villa romana che sorgeva sulla collina per indicare la pace e la quiete ivi esistenti.<\/p>\n<p>A differenza dell\u2019altro giardino, il Parco Vergiliano di Piedigrotta non viene utilizzato per fare picnic e correre all&#8217;aria aperta, ma \u00e8 un luogo di grande cultura in cui ammirare le <strong>tombe<\/strong> di alcuni dei pi\u00f9 grandi artisti di sempre, tra cui sicuramente spicca quella di <strong>Virgilio<\/strong>.<\/p>\n<p>Il poeta, infatti, ha vissuto a lungo a Napoli e addirittura nel Medioevo si era diffusa la <strong>credenza<\/strong> che fosse tra i patroni della citt\u00e0, che gli attribuiva poteri magici e la <strong>leggenda<\/strong> dell&#8217;uovo che d\u00e0 il nome a Castel dell&#8217;Ovo.<\/p>\n<p>La sua tomba si trova in una posizione sopraelevata, chiamata <strong>colombario<\/strong> per le nicchie scavate al suo interno. Sul mausoleo compare il famoso epitaffio con l&#8217;iscrizione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>&#8220;Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parthenope; cecini pascua, rura, duces&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Mantova mi gener\u00f2, la Calabria mi rap\u00ec, e ora mi tiene Napoli; cantai i pascoli, i campi, i condottieri).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Altra tomba di rilievo, ospitata nel parco dal 1939, \u00e8 quella di <strong>Giacomo Leopardi<\/strong>, morto a Napoli e sepolto inizialmente nella chiesa di <strong>San Vitale Martire a Fuorigrotta<\/strong>, oggi scomparsa. A dimostrare la veridicit\u00e0 della tomba, vi si pu\u00f2 notare una incisione su pietra con il nome del poeta, firmata da Vittorio Emanuele III.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nelle sue vicinanze si pu\u00f2, poi, ammirare sia il primo monumento sepolcrale posto nella chiesa, sia la lapide che reca la sanzione da parte di Umberto I della legge, approvata nel 1897, per cui la tomba del poeta era dichiarata monumento nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Continuando il percorso all\u2019interno del parco, pi\u00f9 avanti, sulla destra, si incontra la <strong><em>Crypta Neapolitana<\/em><\/strong>, detta anche Grotta di Pozzuoli o di Posillipo: una imponente galleria di epoca romana che collega Mergellina a Fuorigrotta e che, secondo la leggenda, fu costruita dallo stesso Virgilio. In realt\u00e0 la galleria fu costruita in et\u00e0 augustea da <strong>Lucius Cocceius Aucto<\/strong>, architetto di Agrippa ed ammiraglio di Ottaviano.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La crypta \u00e8 del tipo a colombario con tamburo cilindrico su un basamento quadrangolare, in cui \u00e8 ricavata la cella funeraria a pianta quadrata con volta a botte, illuminata da feritoie e dotata di dieci nicchie per ospitare le urne cinerarie. Risulta scavata interamente nel tufo, per una lunghezza di 70 metri, una larghezza di 4,50 metri ed una altezza di 5 metri, rischiarata e ventilata da due pozzi di luce obliqui, e da un sistema di illuminazione costituito da lanterne sorrette da funi tese tra pali.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In seguito alle opere di allargamento ed abbassamento del piano stradale, nonch\u00e9 di pavimentazione stradale, la grotta ha perso buona parte della sua antica fisionomia ma, ancora oggi, si possono vedere <strong>due nicchie affrescate<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Oggi, ne \u00e8 <strong>visitabile solo un tratto<\/strong>, mentre il resto \u00e8 in fase di restauro.<br \/>\nL\u2019accesso al Parco Vergiliano \u00e8 sempre gratuito, con orari che variano a seconda dei mesi: nei mesi invernali \u00e8 aperto dalle 10.00 alle 14.50; nei mesi estivi dalle 9.00 alle 19.00.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\">Insomma, 3 luoghi ricchi di storia, cultura e arte. Non vi resta che visitarli!<\/h3>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/leafletjs-datalet\/leafletjs-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Cleafletjs-datalet%20datalet-id%3D%223956%22%20datalet-type%3D%22leafletjs-datalet%22%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fhetor.databenc.it%2Fapi%2F3%2Faction%2Fdatastore_search%3Fresource_id%3D6a4c7c5e-7a98-4068-99fc-fcc2ce5f5757%26amp%3Blimit%3D99999%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BLatitude%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Blat%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A5%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BLongitude%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Blon%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A6%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BBalloonContent%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bnome%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A7%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BBalloonContent%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bcomune%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A2%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BBalloonContent%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bprovincia%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A8%7D%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%5D%22%20filters%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3Btipologia%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bgiardino%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%5D%22%20orders%3D%22%5B%5D%22%20datalettitle%3D%22Posizione%203%20parchi%20di%20interesse%20storico%20artistico%20in%20Campania%22%20description%3D%22%22%20preview-title%3D%22Posizione%203%20parchi%20di%20interesse%20storico%20artistico%20in%20Campania%22%20preview-description%3D%22%22%3E%3C%2Fleafletjs-datalet%3E\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"slide-text-bg2\">\n<h3>L\u2019Italia \u00e8 un immenso museo all\u2019aperto. 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