{"id":194,"date":"2016-11-17T13:00:36","date_gmt":"2016-11-17T11:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hetor.it\/site\/?p=194"},"modified":"2017-05-26T07:34:25","modified_gmt":"2017-05-26T05:34:25","slug":"cilento-vallo-diano-saperi-sapori","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.hetor.it\/site\/cilento-vallo-diano-saperi-sapori\/","title":{"rendered":"PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO: ITINERARIO TRA SAPERI E SAPORI"},"content":{"rendered":"<h4>Castelli del Cilento, un fascino che attraversa 4 secoli<\/h4>\n<p>Il Cilento \u00e8 una terra ricca di storia, cultura e tradizioni e regala ai suoi visitatori dei panorami incantevoli, come quello che si pu\u00f2 scorgere dal colle Sant\u2019Angelo, dove sorge il <strong>Castello dell\u2019Abate (Castellabate)<\/strong>, costruito intorno al XII secolo, che circonda l\u2019intero borgo medievale. In seguito alle riprese di un film che ha riscontrato notevole successo, il Castello riceve periodicamente un gran numero di visitatori e si presenta completamente ristrutturato. Esso accoglie anche una serie di manifestazioni di tipo sociale, artistico e culturale.<\/p>\n<p>Tra le torri di sbarramento e di avvistamento presenti nel territorio di Castellabate, erette a difesa della citt\u00e0, quella meglio conservata \u00e8 sicuramente la <strong>Torre della Pagliarola<\/strong>, oggi appartenente alla famiglia Perrotti, che ospita al suo interno eventi e manifestazioni.<\/p>\n<p>L\u2019itinerario nelle terre cilentane non pu\u00f2 non fare tappa nella vicina <strong>Agropoli<\/strong>, dove troviamo un castello di antichissime origini, risalente all\u2019epoca bizantina e conservato in buono stato. Nel corso delle varie dominazioni, la struttura ha subito notevoli mutazioni fino ad assumere l\u2019aspetto attuale in epoca aragonese.<\/p>\n<p>Il Cilento \u00e8 anche terra da scoprire, dunque abbandonate i vostri mezzi perch\u00e9 il percorso continua verso <strong>Capaccio Vecchia<\/strong> per intraprendere un sentiero escursionistico sul Monte Calpazio, dove \u00e8 situato un Castello risalente al X secolo. La struttura non \u00e8 in ottime condizioni ma vale la pena visitarla per il panorama che si scorge dal monte.<\/p>\n<p>Allontanandosi un po\u2019 da questi luoghi ma pur sempre rimanendo nell\u2019area cilentana, arriviamo nella localit\u00e0 di <strong>Velia<\/strong> dove scorgiamo la <strong>Torre la Bruca<\/strong>, edificata sui resti dell\u2019antica citt\u00e0 greca e che nel passato costituiva il mastio di un castello del XII secolo.<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/leafletjs-datalet\/leafletjs-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"\"><\/div>\n<h4>Il culto micaelico tra grotte e chiese rupestri<\/h4>\n<p>Il Cilento \u00e8 da sempre anche crocevia di popoli ed anche qui si svilupp\u00f2, all\u2019alba del Medioevo, il culto dell\u2019<strong>Arcangelo Michele<\/strong>.<\/p>\n<p>Alle pendici meridionali del <strong>colle Civita<\/strong>, vicino Padula, \u00e8 situato l\u2019eremo di <strong>San Michele alle Grottelle<\/strong>. Poco si sa sulle sue origini ma si \u00e8 certi che questa cavit\u00e0 venisse gi\u00e0 utilizzata per praticare culti ctonii, in particolare vi si venerava il dio Attis.<\/p>\n<p>Il culto del Santo invece vi si diffuse in et\u00e0 Costantiniana, quando la fede cristiana pot\u00e9 esprimersi liberamente. La chiesa \u00e8 costituita da un\u2019articolata cavit\u00e0 rocciosa che scende a strapiombo sul fianco del colle; un cancello immette in uno spazio terrazzato, dove a sinistra sulla roccia sono cospicui i resti di affreschi databili alla fine del sec. XIV, raffiguranti la Vergine col Bambino e alcuni Santi. Entrando nella grotta vera e propria, sulla sinistra \u00e8 la tomba marmorea dell\u2019abate Bernardino Brancaccio, datata 1538.<\/p>\n<p>Una statua di San Michele \u00e8 collocata sull&#8217;altare mentre dietro di esso c\u2019\u00e8 un ciclo pittorico dedicato a Santiago de Compostela, ospitato in una ben conservata edicola votiva, incastonata in una rientranza della grotta.<\/p>\n<p>La devozione a San Michele nelle grotte \u00e8 antichissima e nella zona \u00e8 molto presente. Lo dimostrano le numerose chiese rupestri a lui dedicate come:<\/p>\n<ul>\n<li>la Grotta dell\u2019Angelo di <strong>Sant\u2019Angelo a Fasanella<\/strong><\/li>\n<li>il Monastero di San Michele Arcangelo a <strong>Perdifumo<\/strong><\/li>\n<li>la Grotta di Sant&#8217;Angelo a <strong>Montesano sulla Marcellana<\/strong><\/li>\n<li>la Grotta di <strong>Santa Croce ad Ottati<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/leafletjs-datalet\/leafletjs-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"\"><\/div>\n<h4>Teatri &amp; Anfiteatri&#8230; non solo Paestum!<\/h4>\n<p>La visita pu\u00f2 continuare tra i numerosi siti archeologici che il territorio ha da offrire. Tra questi il sito archeologico di <strong>Elea \u2013 Velia<\/strong>, inserito all\u2019interno del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, insieme a quello di Paestum e alla Certosa di Padula, costituiscono uno dei fiori all\u2019occhiello della regione e accolgono ogni anno migliaia di visitatori.<\/p>\n<p>I resti dell\u2019antica citt\u00e0 greca si trovano nel territorio di <strong>Ascea Marina<\/strong> e, seppur ampiamente modificati da nuove strutture durante il Medioevo (quando venne costruito il castello), conservano ancora numerose strutture antiche. Al suo interno troviamo un tempio, un edificio con fronte porticata funzionale alle esigenze religiose e un teatro. Quest\u2019ultimo attualmente \u00e8 visibile solo in parte ma, al suo interno, ancora oggi si fa teatro: il luogo ospita l\u2019evento VeliaTeatro, rassegna sull\u2019espressione tragica e comica nel teatro antico.<\/p>\n<p>Gli scavi di Velia sono situati In una posizione centrale rispetto alle principali localit\u00e0 turistiche del Parco del Cilento, arricchendone l\u2019offerta culturale, e distano circa 40 Km dall&#8217;altra importantissima citt\u00e0 della Magna Graecia:<strong> Paestum<\/strong>. All\u2019interno del sito archeologico numerosi sono gli edifici degni di nota: su tutti celebri tempi dorici in eccezionale stato di conservazione ma anche il foro, la cinta muraria, le abitazioni e l\u2019anfiteatro.<\/p>\n<p>Questo, in particolare, fu fondato in epoca cesariana (50 a.C. circa) ed \u00e8 fra gli esempi pi\u00f9 antichi di questo genere di edifici; costruito sui resti di una struttura preesistente, fu realizzato fino a discreta altezza per evitare l&#8217;aggressione degli animali che si esibivano nell&#8217;arena e, successivamente, fu dotato di un anello esterno costituito da una serie di arcate poggiate su pilastri in laterizio al di sopra delle quali venne posizionato il coronamento della cavea.<\/p>\n<p>Attualmente l&#8217;anfiteatro \u00e8 visibile solo in parte dal momento che circa un terzo \u00e8 sepolto sotto la strada moderna, ma risulta comunque una delle attrazioni principali del sito.<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/leafletjs-datalet\/leafletjs-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"\"><\/div>\n<h4>Cilento &amp; Prodotti Tipici: una lunga tradizione<\/h4>\n<p>Visitare il Cilento e il Vallo di Diano non significa solo scoprire natura incontaminata e bellezze architettoniche, ma anche poter assaporare bont\u00e0 nate e prodotte esclusivamente in questi territori.<\/p>\n<p>Partendo dai formaggi:<\/p>\n<ul>\n<li>la <strong>mozzarella di bufala campana D.O.P.<\/strong>, rinomata in tutto il mondo, prodotta nella zona della Piana del Sele<\/li>\n<li>la <strong>Cacioricotta caprina<\/strong> del Cilento<\/li>\n<li>il <strong>Caciocavallo Podolico<\/strong>, formaggio stagionato che prende il nome dalle vacche podoliche<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tra la produzione di salumi spicca la <strong>Soppressata di Gioi<\/strong>, unico salame campano lardellato, prodotto esclusivamente nel paese di Gioi fin dal XI secolo, che sfrutta le parti pregiate e magre del suino con un condimento a base di finocchietto e peperoncino.<\/p>\n<p>Un altro prodotto tipico del territorio \u00e8 il <strong>Fico bianco del Cilento<\/strong>, che ha ottenuto la certificazione <strong>D.O.P.<\/strong>, riferita alla variet\u00e0 essiccata della cultivar Dottato, presente in larga parte del meridione e coltivato in ben 68 comuni dell\u2019area del Parco del Cilento e Vallo di Diano; \u00e8 riconosciuto per la sua buccia dal caratteristico colore giallo chiaro e dalla sua polpa molto dolce che lo rendono adatto all\u2019essiccazione. Veniva utilizzato gi\u00e0 in epoca greca, essendo stato importato da coloni greci nel VI secolo a.C., prevalentemente come cibo per i pi\u00f9 poveri ma poi con il passar dei secoli apprezzato sempre pi\u00f9 fino a divenire pregiato.<\/p>\n<p>La ricchezza gastronomica si unisce anche alle vecchie usanze, portate avanti da un ristretto numero di pescatori che, per preservare le tradizioni del loro luogo natio, decidono di utilizzare antiche tecniche di pesca: \u00e8 cos\u00ec che vengono pescate le <strong>alici di menaica<\/strong>, nei territori del Cilento ma in particolare a Marina di Pisciotta, un piccolo borgo sulla costa, a met\u00e0 strada tra Velia e Capo Palinuro.<\/p>\n<p>Le alici di menaica vengono pescate nelle giornate di mare calmo quando, di sera, i pescatori escono con le loro imbarcazioni a rete, le \u201cMenaidi\u201d o \u201cMenaiche\u201d, da cui deriva il nome del prodotto. Una volta pescate e ripulite, vengono lavorate e messe ad essiccare sotto sale per poi essere vendute in caratteristici vasetti. Si acquistano al porto, direttamente dai pescatori, la mattina molto presto.<\/p>\n<p>Ancora da ricordare tra le eccellenze della zona \u00e8 l\u2019<strong>olio extravergine d\u2019oliva Cilento D.O.P.\u00a0<\/strong>Si narra che la storia dell\u2019olivo nel Cilento abbia radici antiche: leggenda vuole che le prime piante fossero introdotte dai coloni Focesi, una popolazione profuga di origine greca, ma recenti indagini hanno portato alla luce la presenza di piante di olivo nel territorio a partire dal IV secolo a.C.<\/p>\n<p>La zona di produzione e di lavorazione dell&#8217;olio Cilento D.O.P. comprende 62 comuni, tutti inclusi nell&#8217;area del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. E\u2019 ottenuto dalla spremitura di diverse variet\u00e0 di olive, tra cui spicca la \u201cPisciottana\u201d. Al gusto risulta delicato e prevalentemente dolce.<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/datatable-datalet\/datatable-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"\"><\/div>\n<h4>Tra D.O.C. e I.G.T. il Cilento offre tra i migliori vini d&#8217;Italia<\/h4>\n<p>Tra le specialit\u00e0 del territorio campano ritroviamo anche i vini. La Campania, infatti, ha sicuramente rappresentato uno dei primi e pi\u00f9 importanti centri di insediamento e coltivazione della vite, e continua ad avere ancora oggi una grande importanza nel settore vitivinicolo anche, e soprattutto, nel territorio cilentano.<\/p>\n<p>Numerose sono le tipologie di vino presenti sul territorio, ma solo alcune hanno ricevuto una certificazione. Si tratta, in particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>\u201cCilento&#8221;<\/li>\n<li>\u201cColli di Salerno\u201d<\/li>\n<li>\u201cPaestum\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il primo, il &#8220;<strong>Cilento<\/strong>&#8220;, \u00e8 uno dei vini pi\u00f9 importanti della regione Campania e ha ricevuto la sua certificazione <strong>D.O.C.<\/strong> (Denominazione di origine controllata) nel 1989. I suoi vini vengono prodotti a partire da vitigni Fiano, Aglianico, Piedirosso, Primitivo, Sangiovese, Trebbiano toscano, Greco e Malvasia bianca. Le tipologie del Cilento D.O.C., cos\u00ec, si distinguono in \u201cCilento\u201d rosso, rosato, bianco, Aglianico e Fiano.<\/p>\n<p>Il secondo vino, i &#8220;<strong>Colli di Salerno<\/strong>&#8220;, esiste dal 2004 e ha ricevuto la certificazione <strong>I.G.T.<\/strong> (Indicazione geografica tipica) nel 2011. I vini di questo tipo vengono prodotti a partire da numerosi vitigni, tra i quali ritroviamo l\u2019Aglianico, il Barbera, il Cabernet sauvignon, la Falanghina, il Moscato bianco, il Primitivo e il Sangiovese, distinguendosi, di conseguenza, in \u201cColli di Salerno\u201d bianco, rosso e rosato.<\/p>\n<p>Il terzo vino, infine, \u00e8 il \u201c<strong>Paestum<\/strong>\u201d <strong>I.G.T.<\/strong>, che ha ricevuto la sua certificazione nel 2011. Anche questo vino, come i precedenti, viene prodotto a partire da numerosi vitigni, tra i quali troviamo l\u2019Aglianico, il Merlot, il Montepulciano, il Sangiovese, la Coda di volpe e il Primitivo, e si divide in bianco, rosso e rosato.<\/p>\n<p>Numerose sono le cantine produttrici presenti sul territorio, all\u2019interno delle quali \u00e8 possibile anche fare degustazioni, inserendole in itinerari dedicati al vino e ai sapori della tradizione. Tra le tante spiccano le cantine:<\/p>\n<ul>\n<li>\u201cAlfonso Rotolo\u201d, produttrice di Cilento D.O.C. e Paestum I.G.T.<\/li>\n<li>\u201cDonna Clara\u201d produttrice di Cilento e Paestum<\/li>\n<li>\u201cCasa di Baal\u201d produttrice di Colli di Salerno e Paestum<\/li>\n<li>\u201cCasa vinicola Cuomo \u2013 I vini del Cavaliere\u201d, che produce Cilento e Paestum<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste solo per citarne alcune. Le aziende vitivinicole, infatti, sono tantissime e molto diverse tra loro, ma tutte con una passione in comune: i vini di <strong>qualit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/barchart-datalet\/barchart-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"\"><\/div>\n<h4>Per saperne di pi\u00f9&#8230;<\/h4>\n<p>La valorizzazione e promozione dell\u2019area del Cilento e Vallo di Diano viene supportata e incentivata dalle <strong>PRO LOCO<\/strong>. Tra le associazioni pi\u00f9 attive vi \u00e8 sicuramente <strong>SviluppAgropoli<\/strong> che collabora, insieme al comune, alla realizzazione del festival <em>Settembre culturale al Castello<\/em>. La manifestazione si svolge all\u2019interno delle mura del Castello angioino-aragonese di Agropoli per tutto il mese di settembre e vede la presenza di numerose personalit\u00e0 di spicco del mondo letterario e altri scrittori emergenti.<\/p>\n<p>Accanto alle attivit\u00e0 culturali, la PRO LOCO cerca di attivare un circuito virtuoso di soddisfazione-attrattivit\u00e0-valore, creando un partenariato con gli esercizi commerciali del luogo attraverso la creazione di una card che permette di godere di una serie di agevolazioni con i negozi convenzionati.<\/p>\n<p>L\u2019importanza riposta sul territorio locale passa anche da <strong>Perdifumo<\/strong> dove la PRO LOCO, in collaborazione con il comune, organizza due eventi legati alle tradizioni e alla cultura: <em>Perdifumo Porte Aperte<\/em>\u00a0e i <em>Mercatini Artigianali<\/em>. La prima manifestazione prevede una serie di visite guidate dei luoghi storico-culturali del borgo medievale, una mostra fotografica e laboratori di musiche e danze popolari, sempre in linea con la volont\u00e0 di valorizzare le tradizioni locali. I <em>Mercatini Artigianali<\/em>\u00a0danno spazio alle attivit\u00e0 di artigianato radicate nel territorio e promuovono al contempo i prodotti tipici con un percorso enogastronomico che attraversa l\u2019intero borgo, creato ad hoc per l\u2019occasione.<\/p>\n<p>Chi dice che la cultura \u00e8 fruibile solo alla luce del sole? A <strong>Padula<\/strong>, infatti, \u00e8 possibile partecipare all\u2019evento <em>Le serate al Battistero<\/em>\u00a0organizzato dalla PRO LOCO, in collaborazione con il comune. Durante l\u2019evento notturno \u00e8 anche previsto un apericena con salumi e formaggi locali, promuovendo in tal modo non solo l\u2019aspetto culturale ma anche quello gastronomico.<\/p>\n<p>Le identit\u00e0 locali acquistano un pi\u00f9 ampio respiro con le <em>Giornate europee del patrimonio<\/em>: tale manifestazione prevede il pagamento di un biglietto simbolico per l\u2019ingresso alla Certosa dove, tra le altre attivit\u00e0, \u00e8 previsto un percorso guidato fino all\u2019eremo di San Michele alle Grottelle.<\/p>\n<p>A Padula si ritorna indietro nel tempo in occasione della <em>Festa per Carlo V<\/em> ospitata nella <strong>Certosa di San Lorenzo<\/strong>: i figuranti attraversano il centro storico per raccogliere le uova destinate alla preparazione della famosa \u201cfrittata delle mille uova\u201d e si continua con il corteo di accoglienza per l\u2019imperatore. Il tutto sempre accompagnato da un percorso gastronomico ispirato alle prelibatezze tradizionali certosine.<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/leafletjs-datalet\/leafletjs-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"\"><\/div>\n<p>L\u2019area del <strong>Cilento e del Vallo di Diano<\/strong> \u00e8 tutto questo e molto di pi\u00f9.<\/p>\n<p>L\u2019occhio del visitatore pu\u00f2 in un attimo spostarsi da spiagge incontaminate a paesaggi rocciosi a colline ricoperte da ulivi: qui c\u2019\u00e8 tutto ci\u00f2 che si possa cercare. Ed \u00e8 proprio questo il punto forte di questa zona: la <strong>variet\u00e0<\/strong> di opzioni che pu\u00f2 offrire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"slide-text-bg2\">\n<h3>Castelli del Cilento, un fascino che attraversa 4 secoli Il Cilento \u00e8 una terra ricca di storia, cultura e tradizioni<\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"flex-btn-div\"><a href=\"http:\/\/www.hetor.it\/site\/cilento-vallo-diano-saperi-sapori\/\" class=\"btn1 flex-btn\">Leggi tutto<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":232,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[18,19,22],"tags":[],"coauthors":[8,7,6],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Cilento: Saperi &amp; Sapori - 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