{"id":2159,"date":"2018-06-13T07:05:38","date_gmt":"2018-06-13T05:05:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hetor.it\/site\/?p=2159"},"modified":"2018-06-13T07:05:38","modified_gmt":"2018-06-13T05:05:38","slug":"curiosita-interessanti-aree-naturali-della-campania-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.hetor.it\/site\/curiosita-interessanti-aree-naturali-della-campania-2\/","title":{"rendered":"Tutte le curiosit\u00e0 pi\u00f9 interessanti sulle aree naturali della Campania"},"content":{"rendered":"<h6>La settimana scorsa vi abbiamo presentato i Parchi e le Oasi in Campania. Questa settimana vogliamo dedicarci agli amanti del mare, raccontandovi le curiosit\u00e0 che riguardano il nostro splendido territorio.<\/h6>\n<h3>LE RISERVE MARINE<\/h3>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.puntalicosa.it\/\">Punta Licosa<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 parte della Riserva Marina di Castellabate, da Punta dell\u2019Ogliastro alla Baia del Sambuco. L&#8217;isoletta \u00e8 sotto tutela biologica marina e rappresenta uno dei primi esempi di parco marino in Italia, essendo stato istituito nel 1972.<\/p>\n<p>Il suo nome deriva da una leggenda che racconta della trasformazione della sirena Leucosia che, dopo essersi gettata dalla rupe per un amore non corrisposto, si tramut\u00f2 in scoglio.<\/p>\n<p>Punta Licosa rappresenta un vero e proprio tesoro sia per la sua fascia costiera che per la riserva marina: spiagge, fondali ed insenature che si fondono in una naturale armonia. L\u2019accesso a Punta Licosa \u00e8 possibile attraverso due strade poste nelle frazioni di Ogliastro Marina e San Marco di Castellabate. Tuttavia, essa \u00e8 raggiungibile solo a piedi o in bici e dona ai suoi esploratori panorami incredibili.<\/p>\n<h3>I PARCHI SOMMERSI<\/h3>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/leafletjs-datalet\/leafletjs-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Cleafletjs-datalet%20datalet-id%3D%224553%22%20datalet-type%3D%22leafletjs-datalet%22%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fhetor.databenc.it%2Fapi%2F3%2Faction%2Fdatastore_search%3Fresource_id%3D98e28d55-247b-4973-b143-7f7657e957bc%26amp%3Blimit%3D99999%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BLatitude%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BGeolocalizzazione%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A8%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BLongitude%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BGeolocalizzazione%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A8%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BBalloonContent%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A6%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BBalloonContent%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BData%20del%20riconoscimento%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A5%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BBalloonContent%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BSuperficie%20in%20ettari%20a%20mare%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A15%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BBalloonContent%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BKm.%20Costa%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A9%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BBalloonContent%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BURL%20Immagine%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A18%7D%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%5D%22%20filters%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BTipologia%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bsommerso%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%5D%22%20orders%3D%22%5B%5D%22%20datalettitle%3D%22Mappa%20dei%20Parchi%20Sommersi%20in%20Campania%22%20description%3D%22%22%3E%3C%2Fleafletjs-datalet%3E\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.parcoarcheologicosommersodibaia.it\/parco.php?id_lingua=it\">Il Parco Archeologico Sommerso di Baia<\/a><\/strong> \u00e8 stato istituito il 7 agosto 2002\u00a0e si estende lungo il litorale di Bacoli e Pozzuoli.<\/p>\n<p>Alcune delle strutture sommerse al momento sono insabbiate ma sono gi\u00e0 state studiate, altre sono state individuate solo tramite foto aeree. Tra i principali edifici sommersi, quelli visibili sono: il ninfeo imperiale di Punta Epitaffio, la villa dei Pisoni, la villa \u201ca protiro\u201d, cos\u00ec chiamata per la presenza di un portico all\u2019ingresso. Inoltre, \u00e8 possibile vedere i resti di un settore dello spazio urbano, in particolare alcune tabernae, i resti di un complesso termale e una peschiera a pianta semicircolare all\u2019estremit\u00e0 meridionale dell\u2019insenatura. Del Portus Julius, invece, \u00e8 stata esplorata solo un\u2019area campione.<\/p>\n<p>Gli arredi scultorei di questi complessi edilizi, restituiti grazie agli scavi subacquei effettuati nel secolo scorso, sono attualmente esposti nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei, a Baia.\u00a0Lo straordinario valore di tali siti \u00e8 dato non solo dal notevole stato di conservazione dei reperti archeologici, ma anche dal loro valore storico archeologico oggettivo. Inoltre,\u00a0la presenza di particolari ecosistemi sommersi rendono questi luoghi degli ambienti di valore naturalistico rilevante, quasi come una piccola Atlantide romana.<\/p>\n<p>L\u2019area \u00e8 sempre aperta ma la visita si pu\u00f2 effettuare solo previa prenotazione al centro visite AMP (Area Marina Protetta) Baia.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.areamarinaprotettagaiola.it\/\">Il Parco Sommerso di Gaiola<\/a><\/strong> \u00e8 stato istituito il 7 agosto 2002 e prende il nome dai due isolotti che sorgono a pochi metri di distanza dalla costa di Posillipo, nella parte nord occidentale del Golfo di Napoli. Con una superficie di appena 41,6 ettari, il Parco si estende dal Borgo di Marechiaro fino alla Baia di Trentaremi, racchiudendo verso il largo parte del grande banco roccioso della Cavallara.<\/p>\n<p>Il Parco Sommerso di Gaiola deve la sua particolarit\u00e0 alla fusione tra aspetti vulcanologici, biologici e storico-archeologici. Infatti, rappresenta un importante sito di ricerca, formazione, divulgazione scientifica ed educazione ambientale per la riscoperta e valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale del Golfo di Napoli.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 finalizzate alla valorizzazione e divulgazione scientifica delle risorse naturalistiche e storico-archeologiche dell&#8217;Area Marina Protetta, vengono proposti diversi itinerari di visite guidate in compagnia degli esperti del Parco, per riscoprire le meraviglie di questa costa attraverso differenti punti di vista.<\/p>\n<h3>LE AREE MARINE<\/h3>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/columnchart-datalet\/columnchart-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Ccolumnchart-datalet%20datalet-id%3D%224554%22%20datalet-type%3D%22columnchart-datalet%22%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fhetor.databenc.it%2Fapi%2F3%2Faction%2Fdatastore_search%3Fresource_id%3D98e28d55-247b-4973-b143-7f7657e957bc%26amp%3Blimit%3D99999%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BXAxis%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A6%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BNumericYAxis%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BSuperficie%20in%20ettari%20a%20mare%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A3%7D%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%5D%22%20filters%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BTipologia%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Barea%20marina%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%5D%22%20orders%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BKm.%20Costa%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BASC%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BSuperficie%20in%20ettari%20a%20mare%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BASC%26quot%3B%7D%5D%22%20x-axis-label%3D%22%22%20y-axis-label%3D%22%22%20suffix%3D%22%22%20legend%3D%22bottom%22%20data-labels%3D%22true%22%20stack%3D%22false%22%20theme%3D%22themeGridLight%22%20datalettitle%3D%22Superficie%20in%20ettari%20a%20mare%20delle%20aree%20marine%20protette%20campane%22%20description%3D%22%22%3E%3C%2Fcolumnchart-datalet%3E\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.puntacampanella.org\/\"><strong>L&#8217;Area Marina Protetta Punta Campanella<\/strong><\/a>\u00a0\u00e8 una riserva marina istituita nel 1997. \u00c8 situata nella parte settentrionale del Golfo Di Salerno e si estende su una superficie a mare pari ad oltre 1500 ettari, tra il comune di Massa Lubrense e il comune di Positano.<\/p>\n<p>Punta Campanella \u00e8 un territorio affascinante e misterioso in cui storia e leggenda si fondono: secondo l&#8217;Odissea, fu il luogo in cui Ulisse incontr\u00f2 le Sirene ammaliatrici; ma questo \u00e8 anche il luogo in cui i Greci innalzarono un tempio alla dea Atena, poi convertito dai Romani al culto della dea Minerva.<\/p>\n<p>Tuttavia,\u00a0 il nome deriva dalla campana che fu costruita in cima alla torre, risalente al 1300, allo scopo di avvistare e lanciare l&#8217;allarme in caso di incursioni dei Saraceni che arrivavano dal mare. La &#8220;Campanella&#8221;, infatti,\u00a0 suonava in caso di allarme propagando il segnale alle altre torri posizionate lungo la costa.<\/p>\n<p>Sul pianoro di Punta Campanella si trova una fenditura nella roccia da dove parte una scalinata che porta fino ad una scogliera collegata ad una serie grotte sul livello del mare. Qui attraccavano le navi cariche di libagioni da offrire alla dea Minerva.<\/p>\n<p>Alzando lo sguardo lungo il costone roccioso, si pu\u00f2 anche scorgere una scritta in Osco incisa sulla pietra che indicava il punto di approdo per il Santuario della Dea Minerva.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.nettunoamp.org\/\">L&#8217;Area Marina Protetta Regno di Nettuno<\/a><\/strong>\u00a0 \u00e8 stata istituita il 27 dicembre 2007 e si estende su una superficie a mare di 11 mila ettari, comprendendo il tratto marino che circonda l\u2019arcipelago Flegreo, formato dalle isole di Ischia, Procida e Vivara. Le tre isole fanno parte di un grande complesso vulcanico tuttora attivo; tale vitalit\u00e0 \u00e8 testimoniata dalla presenza di numerose fonti termali.<\/p>\n<p>In tutte le zone non sono consentite attivit\u00e0 che possono creare turbamento delle specie vegetali e animali, cos\u00ec come \u00e8 vietata qualunque attivit\u00e0 di cattura, raccolta e danneggiamento di reperti archeologici e di formazioni geologiche.<\/p>\n<p>Il Regno di Nettuno deve la sua incredibile ricchezza anche alla sua particolare posizione su di un importante confine che divide l\u2019area settentrionale del mediterraneo da quella meridionale. Tale fenomeno fa s\u00ec che vi sia la compresenza di tutte le specie presenti nel Mediterraneo, caratteristica che convinse Anton Dohrn, studioso tedesco amico di Charles Darwin, a stabilire tra Napoli ed Ischia i suoi studi ed a costruire il primo istituto di biologia marina al mondo, nel 1872, tuttora uno dei pi\u00f9 prestigiosi.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.castellabate.gov.it\/castellabate\/section.jsp?sec=103907\">L&#8217;Area Marina Protetta Santa Maria di Castellabate<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 un sito di importanza comunitaria, istituito nel 2009, con una superficie a mare di oltre 7.000 ettari ai quali si sommano 2 ettari di costa compresi tra la punta di Ogliastro e la baia del Sauco (confine nord con il comune di Agropoli), nel comune di Castellabate.<\/p>\n<p>L&#8217;area comprende una zona incontaminata in corrispondenza del promontorio del Tresino e quello di Licosa, ed \u00e8 situata nelle zone di tutela del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Le acque intorno al Tresino e Punta Licosa rappresentano una risorsa naturalistica di inestimabile valore, fonte di biodiversit\u00e0.\u00a0Infatti, sono presenti alcune specie animali e vegetali uniche al mondo e perci\u00f2 soggette a particolari forme di tutela.<\/p>\n<p>Tutto il litorale \u00e8 ricchissimo di reperti archeologici: una vera e propria citt\u00e0 sottomarina \u00e8 stata scoperta recentemente di fronte a San Marco di Castellabate, con resti di un antico molo romano.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.cilentoediano.it\/sito\/arre-marine-protette\/infreschi\">L&#8217;Area Marina Protetta Costa degli Infreschi<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 situata nel tratto di mare che si trova tra Punta dello Zancale, nel territorio comunale di Camerota, e Punta Spinosa, nel Comune di San Giovanni a Piro ed \u00e8 compresa all&#8217;interno del\u00a0 Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Essa occupa una superficie di mare di 2.332 ettari e si estende in corrispondenza di un tratto di costa lungo poco meno di 14 chilometri.<\/p>\n<p>La costa offre uno spettacolare paesaggio di particolare pregio sotto il profilo naturalistico caratterizzato da un grado di eterogeneit\u00e0 ambientale unico, tanto da essere inserita in un Sito di Interesse Comunitario sottoposto a protezione speciale.<\/p>\n<p>La bellezza di questi luoghi ha ispirato varie leggende: si racconta che nel XIII secolo una coppia di giovani sposi in contrasto con le famiglie per la loro relazione, avesse trascorso la luna di miele in una grotta oggi conosciuta come la\u00a0&#8220;Grotta degli Innamorati&#8221;. Un&#8217;altra storia racconta di alcuni crociati diretti a Gerusalemme, che fecero scalo nel porto degli Infreschi dove si trovarono cos\u00ec bene da non voler pi\u00f9 ripartire e che addirittura fu necessario l&#8217;intervento divino dei santi che li convinsero a riprendere il cammino verso la Terra Santa. La storia si conclude con la partenza dei crociati dalla baia e con il loro pentimento eterno per averla lasciata.<\/p>\n<h3>LE RISERVE NATURALI<\/h3>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/timeline-datalet\/timeline-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Ctimeline-datalet%20datalet-id%3D%224555%22%20datalet-type%3D%22timeline-datalet%22%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fhetor.databenc.it%2Fapi%2F3%2Faction%2Fdatastore_search%3Fresource_id%3D98e28d55-247b-4973-b143-7f7657e957bc%26amp%3Blimit%3D99999%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BStartDate%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BData%20del%20riconoscimento%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A5%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BEndDate%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BData%20del%20riconoscimento%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A5%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BEventTitle%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A6%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BEventDescription%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BCaratteristiche%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A2%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BEventDescription%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BArea%20geografica%20-%20Comuni%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BEventDescription%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BOrganismo%20di%20Gestione%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A10%7D%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2Cnull%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BMediaUrl%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BURL%20Immagine%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A18%7D%2Cnull%5D%22%20filters%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BTipologia%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Briserva%20naturale%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%5D%22%20orders%3D%22%5B%5D%22%20date-format%3D%22MDY%22%20datalettitle%3D%22Riserve%20naturali%20presenti%20in%20Campania%22%20description%3D%22%22%3E%3C%2Ftimeline-datalet%3E\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.riservevolturnolicolafalciano.it\/en\/\"><strong>Riserva Naturale Foce Volturno &#8211; Costa di Licola &#8211; Lago Falciano<\/strong><\/a> si estende al margine della Piana del Volturno, lungo la fascia litoranea nota come \u201cLitorale Domizio\u201d, tra le Provincie di Napoli e Caserta, sviluppandosi sul territorio dei Comuni di Giugliano in Campania, Castel Voltuno, Villa Literno, Mondragone e Falciano del Massico.<\/p>\n<p>Istituita a partire dal 1993, la riserva occupa una superficie di 1.540 ettari e ha accorpato diversi territori e riserve con l&#8217;obiettivo di garantire in forma coordinata la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile distinguere diversi tipi di territori e habitat:<\/p>\n<ul>\n<li>Il Lago di Patria<\/li>\n<li>L&#8217;Oasi dei Variconi alla foce del Volturno<\/li>\n<li>Le pinete di Castelvolturno e di Patria<\/li>\n<li>La zona umida delle Soglitelle<\/li>\n<li>La zona costiera di Licola<\/li>\n<\/ul>\n<p>La\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.vivarariservanaturalestatale.it\/\">Riserva Naturale Statale Isola di Vivara<\/a>\u00a0<\/strong>ha una superficie di ettari a terra pari a 35,63 e si presenta con una forma a mezzaluna.\u00a0L\u2019isola rappresenta il margine occidentale di un cratere vulcanico originatosi circa cinquantamila anni fa, oggi sommerso.<\/p>\n<p>In origine era collegata a Procida, a una falesia oggi scomparsa e sostituita da un ponte lungo 362 metri che per anni ha segnato la linea di confine tra le due isole.\u00a0 La Riserva \u00e8 attualmente disabitata ed il suo litorale \u00e8 compreso nell&#8217;Area marina protetta Regno di Nettuno.<\/p>\n<p>L&#8217;origine del nome Vivara, di cui \u00e8 attestata anche la forma Bivaro, \u00e8 stata ed \u00e8 tuttora oggetto di discussione: alcuni linguisti preferiscono riprendere la desueta denominazione Vivaro. La tesi pi\u00f9 accreditata vorrebbe che il toponimo derivi dal latino <em>vivarium<\/em>, cio\u00e8 \u00abluogo in cui vivono animali\u00bb; ma esiste un&#8217;ulteriore ipotesi che vede l&#8217;origine del nome in una distorsione di quello del primo proprietario dell&#8217;isola, Giovanni Guevara, , duca di Bovino. Si \u00e8 perfino osservato che,\u00a0secondo una derivazione celtico-sassone, il termine significherebbe castoro, e che a Vivara fosse un tempo diffusa l&#8217;arvicola acquatica europea (Arvicola amphibius), roditore vagamente simile al castoro.<\/p>\n<p>Vivara \u00e8 caratterizzata dalla presenza di macchia mediterranea, da ruderi risalenti al 1600 e da un belvedere che consente di vedere Capri, Ischia, Procida e, sullo sfondo, Napoli con il Vesuvio. L&#8217;isola \u00e8 tornata a essere fruibile l&#8217;anno scorso, dopo circa sedici anni. Nel 2002, infatti, l&#8217;isolotto era stato chiuso al pubblico, pur essendo una riserva di stato.<\/p>\n<p>Le <strong><a href=\"http:\/\/www.riservasele.it\/\">Riserve Naturali Foce Sele \u2013 Tanagro e Monti Eremita-Marzano<\/a>\u00a0<\/strong>istituite dalla Regione Campania nel 1993, si estendono per quasi diecimila ettari lungo la fascia litoranea che fiancheggia la foce del fiume Sele, sulle sponde dei fiumi Sele, Tanagro, Calore e sul massiccio dei monti Eremita e Marzano.<\/p>\n<p>L\u2019area naturale protetta interessa trentanove comuni, nelle province di Avellino e Salerno, e ben cinque comunit\u00e0 montane.<\/p>\n<p>Si tratta di un territorio caratterizzato da qualit\u00e0 ambientale elevata, riconosciuta a livello europeo, come testimonia la presenza al suo interno di alcuni siti di importanza comunitaria: quello della fascia costiera nei comuni di Capaccio ed Eboli, quello alla confluenza dei fiumi Sele e Tanagro, quello dell\u2019alto Calore Salernitano e quello del Monte Eremita.<\/p>\n<p>Nel suo territorio \u00e8 presente l\u2019oasi naturalistica di Persano, una zona umida di interesse internazionale che ospita numerose e rarissime specie vegetali e animali e le sorgenti termali, note fin dall\u2019epoca romana.<\/p>\n<p>Le riserve danno la possibilit\u00e0 di scegliere tra 8 diversi sentieri che esplorano il territorio nei suoi vari e affascinanti aspetti.<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/barchart-datalet\/barchart-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Cbarchart-datalet%20datalet-id%3D%224564%22%20datalet-type%3D%22barchart-datalet%22%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fhetor.databenc.it%2Fapi%2F3%2Faction%2Fdatastore_search%3Fresource_id%3D98e28d55-247b-4973-b143-7f7657e957bc%26amp%3Blimit%3D99999%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BXAxis%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BProvincia%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BNumericYAxis%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BSUM%28Superficie%20in%20ettari%20a%20terra%29%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2Cnull%5D%22%20filters%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BTipologia%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Briserv%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BSuperficie%20in%20ettari%20a%20terra%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3B%21%3D%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BAND%26quot%3B%2C%26quot%3Blp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%2C%26quot%3Brp%26quot%3B%3A%26quot%3B%26quot%3B%7D%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BProvincia%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BGROUP%20BY%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BSuperficie%20in%20ettari%20a%20terra%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BSUM%26quot%3B%7D%5D%22%20orders%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BSUM%28Superficie%20in%20ettari%20a%20terra%29%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BASC%26quot%3B%7D%5D%22%20x-axis-label%3D%22%22%20y-axis-label%3D%22%22%20suffix%3D%22%22%20legend%3D%22false%22%20data-labels%3D%22true%22%20stack%3D%22false%22%20theme%3D%22themeDarkUnica%22%20datalettitle%3D%22Superficie%20di%20ettari%20a%20terra%20delle%20riserve%20naturali%20%22%20description%3D%22divise%20per%20province%20o%20gruppi%20di%20province%22%3E%3C%2Fbarchart-datalet%3E\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.parconazionaledelvesuvio.it\/pnv\/visitailparco\/sentiero_tirone.asp\"><strong>Riserva Naturale Forestale di Protezione e Biogenetica Tirone Alto Vesuvio<\/strong><\/a> istituita a salvaguardia della cinta craterica del Vesuvio, occupa una superficie di 1.005 ettari lungo le pendici del vulcano, nei comuni di Boscotrecase, Ottaviano, Terzigno, Trecase e Torre del Greco.<\/p>\n<p>La Riserva Naturale Tirone-Alto Vesuvio si trova lungo le pendici meridionali del Vesuvio e rientra in uno dei sentieri proposti dall&#8217;Ente gestore del Parco Nazionale del Vesuvio. La zona \u00e8 rivestita da grandi pini che si alternano a tratti di macchia mediterranea.<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/crateredegliastroni.org\/\"><strong>Riserva Naturale Orientata Cratere degli Astroni<\/strong><\/a>\u00a0si trova all\u2019interno di un Sito d\u2019Importanza Comunitaria, nei Comuni di Pozzuoli e Napoli, ed \u00e8 una Zona di protezione Speciale.<\/p>\n<p>Il Cratere degli Astroni \u00e8 un vulcano spento che fa parte del pi\u00f9 complesso cratere di Agnano, inserito nella area vulcanica dei Campi Flegrei. Di questi \u00e8 il pi\u00f9 giovane dei crateri, con i suoi 3600 anni e si estende per 247 ettari. Il fondo del Cratere degli Astroni presenta alcuni rilievi tra i quali il Colle dell\u2019Imperatore e il Colle della Rotondella che si sono formati in seguito all\u2019attivit\u00e0 eruttiva. Nel punto pi\u00f9 basso del cratere si trovano tre laghetti, Lago Grande, Cofaniello Piccolo e Cofaniello Grande, con vegetazione tipica delle zone lacustri.<\/p>\n<p>La Riserva naturale Cratere degli Astroni offre ai visitatori un vasto numero di sentieri. Ognuno di essi ha una sua peculiarit\u00e0 (botanica, zoologica, geologica) ma si intreccia e si completa con gli altri aspetti. Per le caratteristiche di grande naturalit\u00e0 o per motivi di ricerca e conservazione, alcuni itinerari possono essere chiusi in alcuni periodi dell\u2019anno, pertanto la percorribilit\u00e0 di ciascun sentiero deve essere verificata in anticipo contattando l\u2019Oasi.<\/p>\n<p>Sempre attenti alla didattica e all&#8217;educazione ambientale dei pi\u00f9 piccoli, quest&#8217;anno, dall&#8217;11 giugno al 27 luglio, il Cratere degli Astroni apre le porte ai ragazzi tra i 6 e i 15 anni per trascorrere con loro una settimana all\u2019insegna della natura, con due proposte:<\/p>\n<ul>\n<li>Jurassic Camp, il campo avventura rivolto ai pi\u00fa piccoli e tutto dedicato alla scoperta dei rettili pi\u00fa amati dai bambini;<\/li>\n<li>Una settimana da ranger, il campo avventura rivolto ai pi\u00f9 grandi e dedicato alla gestione della Riserva attraverso la collaborazione con i guardiaoasi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.valledelleferriere.it\/\"><strong>Riserva Naturale Orientata e Biogenetica Valle delle Ferriere<\/strong><\/a>\u00a0\u00e8 stata istituita nel 1972 ed \u00e8 inserita tra le 41 biogenetiche italiane censite dal Consiglio d\u2019Europa ed attualmente di propriet\u00e0 del Ministero delle Risorse Agricole Alimentari e Forestali. La riserva, che si estende su una superficie di circa 455 ettari, \u00e8 situata nel versante amalfitano della penisola sorrentina in un\u2019ampia valle tra i monti di Scala e il vallone Grevone, al confine tra Amalfi e Agerola.<\/p>\n<p>Questa valle, una volta sede dei corpi di fabbrica (detti anche Ferriere) che servivano per la lavorazione artigianale della famosa carta di Amalfi, esposta a sud e protetta dai venti freddi, costituisce un ecosistema tipico delle zone subtropicali, riproducendo un ambiente naturale caratterizzato da elevata piovosit\u00e0 ed assenza di escursioni termiche.<\/p>\n<p>La principale caratteristica che ha consentito alla Valle delle Ferriere il riconoscimento di Riserva Naturale Orientata \u00e8 rappresentata dalla presenza di specie rare di felci, quali la Lingua cervina e la Woodwardia Radicans risalente ad epoche antichissime, che crescono e sopravvivono solo in questo ambiente.<\/p>\n<p>Nella riserva l\u2019accesso \u00e8 consentito, previa autorizzazione del Corpo Forestale dello Stato, solo per motivi di studio, per fini educativi, per escursioni naturalistiche, per compiti amministrativi e di vigilanza, restando vietata qualsiasi altra attivit\u00e0.<\/p>\n<h3>LE AREE NATURALI<\/h3>\n<p>Chiudiamo la nostra carrellata con la <strong><a href=\"http:\/\/www.hetor.it\/site\/baia-di-ieranto-natura\/\">Baia di Ieranto<\/a><\/strong>, di cui vi abbiamo raccontato la storia in un precedente articolo.<\/p>\n<h6>Si conclude cos\u00ec il nostro lungo viaggio tra la natura incontaminata e gli straordinari paesaggi che rendono il nostro territorio unico. Un patrimonio di inestimabile valore che bisogna tutelare e valorizzare ma prima di tutto conoscere!<\/h6>\n<h6><\/h6>\n<h6>Speriamo che le nostre storie vi abbiano ispirato. Buona esplorazione dal Team di Hetor!<\/h6>\n<h6><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"slide-text-bg2\">\n<h3>La settimana scorsa vi abbiamo presentato i Parchi e le Oasi in Campania. Questa settimana vogliamo dedicarci agli amanti del<\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"flex-btn-div\"><a href=\"http:\/\/www.hetor.it\/site\/curiosita-interessanti-aree-naturali-della-campania-2\/\" class=\"btn1 flex-btn\">Leggi tutto<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":2242,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[18,22],"tags":[],"coauthors":[8],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Tutte le curiosit\u00e0 pi\u00f9 interessanti sulle aree naturali della Campania - Hetor<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Con l&#039;arrivo dell&#039;estate si risveglia anche la voglia di passeggiare all&#039;aria aperta. 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