{"id":538,"date":"2017-04-14T08:12:42","date_gmt":"2017-04-14T06:12:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hetor.it\/site\/?p=538"},"modified":"2018-03-26T07:09:23","modified_gmt":"2018-03-26T05:09:23","slug":"piatti-tipici-pasqua-campania","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.hetor.it\/site\/piatti-tipici-pasqua-campania\/","title":{"rendered":"I 5 piatti tipici di Pasqua da non perdere"},"content":{"rendered":"<h3>Ad ogni festa le sue pietanze!<\/h3>\n<p>Si, \u00e8 proprio cos\u00ec, ogni festa ha la sua tradizione culinaria. In <strong>Campania<\/strong>, oltre alle classiche uova di cioccolata e alla colomba, la <strong>Pasqua<\/strong> si festeggia consumando i dolci e le torte salate tipiche del periodo e della tradizione, che seguono un rituale e una attenta preparazione gi\u00e0 a partire dai giorni che precedono la festa. Oltre ad essere una festa cristiana, Pasqua, infatti, \u00e8 anche un\u2019occasione di intimit\u00e0 familiare e buon cibo che si sposa alla perfezione con la tradizione culinaria Campana.<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/treemap-datalet\/treemap-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Ctreemap-datalet%20data%3D%22%22%20fields%3D%22%5B%5D%22%20datalet-id%3D%221870%22%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fspod.databenc.it%2Fcocreation%2Fajax%2Fget-array-of-object-sheet-data%2F%3FsheetName%3Ddataset_room_69_IjVdO%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BLevel%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BLevel%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%28Denominazione%29%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A2%7D%5D%22%20filters%3D%22%5B%7B%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BOR%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bnnoglia%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bcasatiello%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bpastiera%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bpigna%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bpuccell%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Btaraddi%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Btaralli%20cull%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Btasca%26quot%3B%7D%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BGROUP%20BY%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3BCOUNT%26quot%3B%7D%5D%22%20orders%3D%22%5B%5D%22%20description%3D%22Prodotti%20tipici%20pasquali%20della%20regione%20Campania%22%20disable_my_space%3D%22%22%3E%3C%2Ftreemap-datalet%3E\"><\/div>\n<p>Ovviamente le specialit\u00e0 sono tante, ma in questa sede vi presentiamo 5 delle <strong>specialit\u00e0 campane<\/strong> tipiche del periodo pasquale che non si possono assolutamente perdere.<\/p>\n<h3>Casatiello<\/h3>\n<p>Il <strong>casatiello<\/strong> <strong>salato<\/strong>, un vero caposaldo della cucina napoletana, \u00e8 una tipica torta rustica pasquale. La sua forma e la sua decorazione, infatti, sono ricche di simboli religiosi: le uova racchiuse in una croce di pasta ricordano la Passione di Cristo; la forma ad anello indica continuit\u00e0, cos\u00ec come la Pasqua \u00e8 raccordo tra nascita e morte.<\/p>\n<p>Il suo nome deriva dal latino \u201ccaseus\u201d o dal dialettale \u201ccaso\u201d che significa formaggio, uno dei suoi principali ingredienti.<br \/>\nInfatti, anche se, come tutte le ricette legate saldamente alla tradizione, il casatiello assume delle piccole varianti in ogni famiglia, ci sono degli ingredienti che al suo interno non possono proprio mancare.<\/p>\n<p><strong>Ingredienti:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; 1 kg di farina<br \/>\n&#8211; 2 cubetti di lievito di birra<br \/>\n&#8211; 100 g di strutto<br \/>\n&#8211; Sale, pepe<br \/>\n&#8211; 400 g di formaggi misti (pecorino, provolone piccante, grana, ecc)<br \/>\n&#8211; 400 g di salame napoletano<br \/>\n&#8211; 4 uova<\/p>\n<p><strong>Preparazione:<\/strong><\/p>\n<p>Sciogliete il lievito in acqua tiepida, unite la farina e iniziate l\u2019impasto, unite poi lo strutto, il sale e il pepe, poi coprite il composto e fate riposare qualche ora, finch\u00e9 non sar\u00e0 raddoppiato il volume. Stendete il composto sulla spianatoia (lasciandone un po\u2019 da parte per la fase finale) ricavando un ovale, spennellatelo con poco strutto, distribuitevi i formaggi misti e il salame. Arrotolate l\u2019impasto partendo dalla parte lunga, chiudetelo a anello infilando un\u2019estremit\u00e0 nell\u2019altra e disponetelo in uno stampo a ciambella, unto di strutto. Spennellate il casatiello con l\u2019uovo sbattuto, poi con le mani ricavate quattro fossette e incastratevi 4 uova sode. Con la pasta tenuta da parte ricavate delle strisce e fissatele a x sulle uova. Fate lievitare ancora il casatiello, diverse ore, anche un giorno intero (in questo caso al fresco) e cuocetelo in forno gi\u00e0 caldo a 180\u00b0 per circa 60\u2032.<\/p>\n<h3>Casatiello dolce<\/h3>\n<p>Il <strong>casatiello dolce<\/strong> \u00e8 uno dei dolci tipici del periodo pasquale, soprattutto delle zone costiere e dell\u2019area napoletana che, tuttavia, sta pian piano scomparendo.<br \/>\nRispetto al casatiello salato, infatti, ha una preparazione molto pi\u00f9 lunga ed elaborata, una lievitazione che pu\u00f2 durare giorni, grazie all\u2019utilizzo del \u201c<em>criscito<\/em>\u201d che in dialetto napoletano non \u00e8 altro che il lievito madre. Per i pi\u00f9 pazienti, ecco la ricetta.<\/p>\n<p><strong>Ingredienti:<\/strong><\/p>\n<p>\u2022 1 kg di farina<br \/>\n\u2022 10 uova<br \/>\n\u2022 550 g di zucchero semolato<br \/>\n\u2022 400 g di lievito madre<br \/>\n\u2022 8 g di lievito di birra<br \/>\n\u2022 10 g di sale<br \/>\n\u2022 300 g di sugna (strutto)<br \/>\n\u2022 250 ml di latte intero<br \/>\n\u2022 mezzo bicchierino di liquore Strega<br \/>\n\u2022 1 limone buccia grattugiata<br \/>\n\u2022 1 arancia buccia grattugiata<br \/>\n\u2022 1 cucchiaino di estratto di vaniglia<br \/>\n\u2022 1 fialetta di fior d&#8217;arancio<br \/>\n\u2022 cedro candito a pezzi<br \/>\nPer la decorazione<br \/>\n\u2022 1 albume<br \/>\n\u2022 250 g di zucchero a velo<br \/>\n\u2022 2 cucchiaini di succo di limone<br \/>\n\u2022 confettini morbidi colorati<\/p>\n<p><strong>Procedimento:<\/strong><\/p>\n<p>In una grande terrina sbattete le uova con lo zucchero. In una ciotola a parte, sciogliete bene il <em>criscito<\/em> ed il lievito con il latte appena tiepido fino ad eliminare tutti i grumi; aggiungetelo al composto di uova e mescolate bene. Unite al composto di uova anche la farina, il sale, la sugna, la vaniglia, il liquore, il fior d&#8217;arancio e le bucce grattugiate di limone e arancia; lavorate l&#8217;impasto a lungo in modo vigoroso per circa 1 ora se impastate a mano oppure per circa 35 minuti con l&#8217;impastatrice. L&#8217;impasto \u00e8 pronto quando inizia a &#8220;sbuffare&#8221;, si creano delle bolle d&#8217;aria e diventa pi\u00f9 elastico. A questo punto aggiungete il cedro candito tagliato a piccoli pezzetti e mescolate giusto per amalgamarlo.<\/p>\n<p>Fate riposare l&#8217;impasto nella terrina coperta per circa 2 ore. Dividete l&#8217;impasto i 2 stampi troncoconici alti e dal diametro di 24 cm (dovete riempire lo stampo di \u2153 della sua capienza); coprite con pellicola alimentare a fate lievitare in luogo lontano da correnti d&#8217;aria ben coperto. Infornate in forno caldo statico a 190\u00b0 per circa 60 minuti. Quando \u00e8 freddo procedete alla decorazione.<\/p>\n<p><strong>Preparazione della ghiaccia reale:<\/strong> In una ciotola mescolate lo zucchero a velo con l\u2019albume e 2 cucchiai di succo di limone filtrato, sbattete bene con le fruste fino ad avere una glassa lucida. Decorate il casatiello con la ghiaccia e cospargetelo di confettini colorati.<\/p>\n<h3>Puccellato dolce e salato<\/h3>\n<p>Il <strong>puccellato<\/strong> \u00e8 un altro prodotto tipico del periodo pasquale della provincia di Benevento e, in particolare, del comune di Fragneto l\u2019Abate, luogo in cui \u00e8 stato inventato.<br \/>\nE\u2019 un prodotto molto antico, risalente almeno al Medioevo, dato che viene menzionato in alcuni documenti del XII secolo come pagamento per i fitti che gli inquilini dovevano ai padroni.<\/p>\n<p>Il suo nome deriva dalla trasformazione fonetica e gastronomica del \u201cbuccellato\u201d, l\u2019antico pane che in epoca tardo romana veniva dato ai militari, a sua volta derivante da \u201cbuccello\u201d che significa \u201cboccone\u201d.<br \/>\nIl puccellato esiste sia nella versione dolce che in quella salata, che si differenziano per l\u2019utilizzo di alcuni ingredienti ma che sono identiche nella lavorazione.<\/p>\n<p><strong>Ingredienti per il puccellato dolce:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; 12 uova<br \/>\n&#8211; 1 kg di farina<br \/>\n&#8211; Zucchero<br \/>\n&#8211; Burro<br \/>\n&#8211; Vaniglia<br \/>\n&#8211; Liquore<br \/>\n&#8211; Cedro<br \/>\n&#8211; Uva passa<\/p>\n<p><strong>Ingredienti per il puccellato salato:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; 1 Kg di farina<br \/>\n&#8211; 200 g di sugna<br \/>\n&#8211; 1 cucchiaino di zucchero<br \/>\n&#8211; 12 uova fresche<br \/>\n&#8211; 30 g di lievito<br \/>\n&#8211; Sale, pepe<\/p>\n<p><strong>Procedimento:<\/strong><\/p>\n<p>La base \u00e8 un impasto di 5 uova con la farina che, nella versione dolce, va mischiato con abbondante zucchero e burro e poi aromatizzato con vaniglia, liquore, cedro e uva passa, mentre in quella salata, prevede l&#8217;aggiunta di sugna, pepe grosso ed appena un cucchiaino di zucchero. Man mano che si impasta, vanno aggiunte altre 7 uova ed il lievito e poi si deve lasciare a riposo per oltre 2 ore prima di dare alla massa la forma di una panella, che deve lievitare a lungo prima di essere infornata.<\/p>\n<link rel=\"import\" href=\"http:\/\/deep.routetopa.eu\/deep\/COMPONENTS\/datalets\/leafletjs-datalet\/leafletjs-datalet.html\" \/><div class=\"rtpa-lazy rtpa-hide\" data-datalet=\"%3Cleafletjs-datalet%20datalet-id%3D%221869%22%20fields%3D%22%5B%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3BGeolocalizzazione%26quot%3B%2C%26quot%3BLocalit%C3%A0%26quot%3B%2C%26quot%3BTipo%20di%20certificazione%26quot%3B%2C%26quot%3BProvincia%26quot%3B%5D%22%20data-url%3D%22http%3A%2F%2Fspod.databenc.it%2Fcocreation%2Fajax%2Fget-array-of-object-sheet-data%2F%3FsheetName%3Ddataset_room_69_IjVdO%22%20selectedfields%3D%22%5B%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BLatitude%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BGeolocalizzazione%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A2%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BLongitude%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BGeolocalizzazione%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A2%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BBalloonContent%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A1%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BBalloonContent%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BLocalit%C3%A0%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A3%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BBalloonContent%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3BProvincia%26quot%3B%2C%26quot%3Bindex%26quot%3B%3A5%7D%5D%22%20filters%3D%22%5B%7B%26quot%3BlogicalOperator%26quot%3B%3A%26quot%3BAND%26quot%3B%7D%2C%7B%26quot%3Bfield%26quot%3B%3A%26quot%3BDenominazione%26quot%3B%2C%26quot%3Boperation%26quot%3B%3A%26quot%3Bcontains%26quot%3B%2C%26quot%3Bvalue%26quot%3B%3A%26quot%3Bpuccell%26quot%3B%7D%5D%22%20aggregators%3D%22%5B%5D%22%20orders%3D%22%5B%5D%22%20title%3D%22Puccellato%20dolce%20e%20salato%22%20description%3D%22Puccellato%20dolce%20e%20salato%20tipici%20di%20Fregneto%20l%22%20abate%27%3D%22%22%3E%3C%2Fleafletjs-datalet%3E\"><\/div>\n<h3>Tasca<\/h3>\n<p>La <strong>Tasca<\/strong>, al contrario del puccellato, \u00e8 tipico di tutta l\u2019area campana, anche se maggiormente della zona di Padula e del Vallo di Diano. A seconda della zona di produzione, assume nomi diversi: Tasca \u00e8 in uso soprattutto in provincia di Salerno; <strong>pizza chiena<\/strong> \u00e8 utilizzato nell\u2019avellinese; <strong>canascione<\/strong> nel napoletano e nel casertano.<\/p>\n<p>Nonostante i vari nomi e le piccole differenze nella realizzazione tra le varie zone di produzione, la Tasca \u00e8 a tutti gli effetti una sorta di pizza o di pasta di pane ripiena. La sua ricetta, molto antica, ci arriva da una tradizione assolutamente orale, poich\u00e9 la tasca viene preparata ancora oggi esclusivamente in casa, nel periodo pasquale. La tradizione vuole che venisse mangiata il Sabato Santo e che in famiglia se ne preparassero varie e di molteplici dimensioni, anche delle &#8220;tasche&#8221; in formato piccolo, per i bambini.<\/p>\n<p><strong>Ingredienti:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Farina<br \/>\n&#8211; Uova<br \/>\n&#8211; Strutto<br \/>\n&#8211; Sale<br \/>\n&#8211; lievito<br \/>\n&#8211; Formaggi vari<br \/>\n&#8211; Salumi<\/p>\n<p><strong>Procedimento:<\/strong><\/p>\n<p>Preparare l&#8217;impasto della pizza piena disponendo la farina a fontana con all&#8217;interno l&#8217;acqua e il lievito. Quando l&#8217;acqua sar\u00e0 stata assorbita dalla farina, trasferite l&#8217;impasto sulla spianatoia quindi aggiungere il sale e lo strutto un po\u2019 per volta. Impastare a lungo l&#8217;impasto fino ad ottenere un panetto elastico ed omogeneo. Mettete l&#8217;impasto a lievitare in un posto al caldo e lontano da correnti per un paio d&#8217;ore. Nel frattempo preparate il ripieno, in un&#8217;ampia ciotola sbattete le uova con il sale, il pepe e i formaggi.<\/p>\n<p>Aggiungete ora salumi e formaggi tagliati a dadini e mescolate il tutto. Dividete la pasta in 2 parti e stendete ogni panetto in un disco di 3 mm di spessore. Foderate con un primo disco di pasta una teglia da 24 cm in cui avrete steso un po\u2019 di strutto e versateci il ripieno di uova formaggi e salumi. Chiudete con un&#8217;altra sfoglia e sigillate bene i bordi tutto intorno alla pizza. Ungete la superficie della pizza con altro strutto, quindi infornate a 170\u00b0 per 50 minuti.<\/p>\n<h3>Pastiera<\/h3>\n<p><em>Dulcis in fundo<\/em> la <strong>pastiera<\/strong>, il dolce caposaldo della pasqua campana, risalente almeno al 1600. Viene menzionata, infatti, gi\u00e0 da Giambattista Basile, in \u201cLa Gatta Cenerentola\u201d, tra le delizie pi\u00f9 buone presenti nel banchetto finale.<br \/>\nCome ogni dolce regionale che si rispetti, anche la pastiera conosce diverse varianti e accorgimenti. Noi qui vi suggeriamo la versione pi\u00f9 classica.<\/p>\n<p><strong>Ingredienti Pasta Frolla:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; 3 uova<br \/>\n&#8211; 500 g di farina<br \/>\n&#8211; 200 g di zucchero<br \/>\n&#8211; 200 g di strutto o burro<\/p>\n<p><strong>Ingredienti per la farcia:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; 700 g di ricotta di pecora<br \/>\n&#8211; 400 g di grano cotto<br \/>\n&#8211; 600 g di zucchero<br \/>\n&#8211; 1 limone<br \/>\n&#8211; 50 g di cedro candito<br \/>\n&#8211; 50 di arancia candita<br \/>\n&#8211; 50 g di zucca candita<br \/>\n&#8211; 100 g di latte<br \/>\n&#8211; 30 g di burro<br \/>\n&#8211; 5 uova intere<br \/>\n&#8211; 2 tuorli<br \/>\n&#8211; 1 bustina di vanillina<br \/>\n&#8211; 1 fiala di fiori d\u2019arancio<\/p>\n<p><strong>Procedimento:<\/strong><\/p>\n<p>Per la pasta frolla, disponete su un tavolo la farina e lo zucchero a fontana con al centro il burro ammorbidito, i 3 tuorli d&#8217;uovo e la buccia grattugiata di mezzo limone. Amalgamate il tutto lavorando la pasta fino a che non diventa uniforme.<\/p>\n<p>Versate in una casseruola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso finch\u00e9 diventi crema. Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere pi\u00f9 2 tuorli, una bustina di vaniglia e un cucchiaio di acqua di fiori d&#8217;arancio (alcune varianti prevedono l&#8217;uso dei millefiori). Lavorate il tutto fino a rendere l&#8217;impasto molto sottile. Aggiungete una grattata di buccia di un limone e i canditi tagliati a dadi. Amalgamate il tutto con il grano.<\/p>\n<p>Prendete la pasta frolla e distendete l&#8217;impasto allo spessore di circa 1\/2 cm con il mattarello e rivestite la teglia (c.a. 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, ritagliate la parte eccedente, ristendetela e ricavatene delle strisce. Versate il composto di ricotta nella teglia, livellatelo, ripiegate verso l&#8217;interno i bordi della pasta e decorate con strisce formando una grata che pennellerete con un tuorlo sbattuto.<br \/>\nInfornate a 180 gradi per un&#8217;ora e mezzo finch\u00e9 la pastiera non avr\u00e0 preso un colore ambrato; lasciate raffreddare e, prima di servire, spolverizzate con zucchero a velo.<\/p>\n<p>Ecco i <strong>5 prodotti tipici<\/strong> che non possono mai mancare sulle tavole campane nelle giornate pasquali. Ora che avete tutte le ricette, non vi resta che provarli tutti!<br \/>\n<strong>Buona Pasqua!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"slide-text-bg2\">\n<h3>Ad ogni festa le sue pietanze! Si, \u00e8 proprio cos\u00ec, ogni festa ha la sua tradizione culinaria. In Campania, oltre<\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"flex-btn-div\"><a href=\"http:\/\/www.hetor.it\/site\/piatti-tipici-pasqua-campania\/\" class=\"btn1 flex-btn\">Leggi tutto<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":542,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"coauthors":[7],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>I 5 piatti tipici di Pasqua da non perdere - Hetor<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"In Campania la Pasqua si festeggia consumando i dolci e le torte salate tipiche del periodo e della tradizione. 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