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La piccola perla dell’alta irpinia: Zungoli

Poco più di mille abitanti per questo piccolo borgo, gioiello dell’alta irpinia: a Zungoli è stata riconosciuta la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano.

La Bandiera Arancione è il marchio di qualità turistico – ambientale conferito dal Touring Club Italiano rivolto alle piccole località dell’entroterra, che contano un massimo di  15.000 abitanti, che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.

L’idea è nata, nel 1998 a Sassello, in Liguria, dall’esigenza dell’ente regionale di promuovere e valorizzare l’entroterra.

La Bandiera arancione viene assegnata alle località che, oltre ad avere un notevole patrimonio storico, culturale e ambientale, riescono ad offrire ai turisti un’accoglienza di qualità, valorizzando appieno il loro territorio.

Negli anni il Touring Club Italiano ha sviluppato un vero e proprio modello di analisi territoriale per individuare le località meritevoli di questa certificazione, favorendone la diffusione e  individuando piccole località d’eccellenza in ogni regione. Fino ad oggi sono stati insigniti con questo riconoscimento circa 240 borghi in tutta Italia.

I principali fattori tenuti in considerazione dal Touring Club per l’assegnazione della bandiera arancione sono:

  • la valorizzazione delle risorse locali;
  • lo sviluppo della cultura dell’accoglienza;
  • lo stimolo dell’artigianato e delle produzioni tipiche;
  • l’impulso all’imprenditorialità locale;
  • il rafforzamento dell’identità territoriale.

Le Bandiere Arancioni in Campania sono 5:

  • Cerreto Sannita (Bn);
  • Sant’Agata de’ Goti (Bn);
  • Morigerati (Sa);
  • Letino (Ce);
  • Zungoli (Av).

 

Conosciamo uno dei borghi più belli d’Italia, gioiello irpino: Zungoli.

Zungoli, un tempo noto come Castrum Curoli, è piccolo comune di circa 1000 abitanti, che ha ottenuto il riconoscimento Bandiere Arancioni appena un paio d’anni fa. Le sue origini sono molto antiche, tant’è che la cittadina conserva molti reperti di origine romana e di epoca antecedente.

Zungoli è situato su un colle circondato dai monti Molara, Monticelli e Toppo dell’Anno. È il tipico piccolo comune irpino, sviluppato intorno ad un centro storico attraversato da stradine, case e scaloni in pietra, in cui si trovano molteplici chiese e palazzi nobiliari.

Punto di interesse del paese è senza dubbio il Convento di San Francesco, uno dei complessi religiosi più rilevanti dell’Irpinia,  risalente alla fine del 1500, che conserva un suggestivo chiostro con cisterna, rimasto quasi immutato. Al convento è annessa una chiesetta che custodisce opere pittoriche di grande pregio, tra cui un “San Francesco in estasi tra due angeli”, attribuibile alla scuola napoletana del Seicento, oltre a una statua lignea dell’Immacolata Concezione e all’altare marmoreo.

Tra i beni architettonici che hanno permesso al borgo di Zungoli di essere definito e riconosciuto come uno dei più belli d’Italia c’è il Castello Normanno, antico fulcro del centro cittadino.

Il Castello venne edificato intorno alla metà dell’XI secolo, con lo scopo di proteggere il territorio circostante da attacchi delle truppe bizantine. Con il passare dei secoli ha subito parecchi rimaneggiamenti e ha ospitato altrettante famiglie nobiliari. La struttura che osserviamo oggi è frutto di rifacimenti posteriori al 1800, che portarono alla trasformazione definitiva del castello in residenza gentilizia da parte dei nuovi proprietari della famiglia Susanna.

 

 

Tra gli aspetti più particolari di Zungoli c’è sicuramente il sottosuolo: al di sotto delle sue stradine vi sono le grotte di tufo, risalenti all’epoca bizantina.

Sono centinaia i cunicoli che si intrecciano al di sotto dell’abitato cittadino, utilizzati ancora oggi come cantine e depositi. Oggi vengono utilizzati soprattutto per la stagionatura di formaggi locali come il caciocavallo podolico oppure il caciocavallo irpino di grotta: la temperatura all’interno delle grotte è costante sia in estate che in inverno e questo permette ai formaggi di ottenere un gusto particolare che cambia a seconda del maggiore o minore periodo di stagionatura, che solitamente oscilla tra i 4 e i 9 mesi.

Un’altra produzione tipica del comune irpino è l’olio extravergine di oliva Irpinia Colline dell’Ufita D.O.P.: la sua produzione ha radici antiche, che fanno risalire la coltivazione dell’olivo in quest’area ai tempi dei Romani. È un olio piacevolmente fruttato, con note aromatiche di pomodoro ed erbe.

 

 

Come arrivare e quando visitare Zungoli

Zungoli dista circa 60 km da Avellino; purtroppo non dispone di una stazione ferroviaria propria, dunque la soluzione più semplice è raggiungere la città di Avellino con il treno da un altro capoluogo e poi prendere un autobus di linea per raggiungere il borgo.

Il periodo migliore per visitare questo piccolo gioiellino è sicuramente l’estate, per godere dell’aria fresca d’altura, soprattutto durante la festa dedicata a Sant’Anna che si tiene il 26 luglio di ogni anno. Inoltre il borgo è sempre più interessato da eventi ed iniziative promosse dallo stesso Touring Club Italiano, che organizza periodicamente visite guidate volte a promuovere e rivitalizzare queste piccole località che, trovandosi fuori dai grandi percorsi turistici, rischiano di essere dimenticate. In particolar modo la sezione campana del Touring Club, si occupa di gestire numerose giornate dedicate alla scoperta di questi luoghi.

 

Vi assicuriamo che merita una visita: passeggiando e guardandosi intorno in questa splendida piccola realtà, ci si rende conto di essere in un posto davvero unico, fuori dal mondo e dal tempo.

 

Vanja Annunziata

Laureata in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo presso L'Università degli Studi di Salerno. Borsista presso ISISLab all'Università degli Studi di Salerno. Social Media Manager e gestore delle attività del Progetto Hetor. Open Data specialist.

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