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Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Un viaggio nell’antichità al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Napoli, una città intrisa di storia millenaria, custodisce uno dei tesori archeologici più significativi al mondo: il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Situato nel cuore della città, questo straordinario museo è una tappa imprescindibile per gli amanti dell’antichità e per coloro che desiderano immergersi nelle magnifiche civiltà che hanno plasmato il Mediterraneo.

 

Un Tesoro di Civiltà Antiche

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, fondato nel 1777 da Re Carlo di Borbone, sorge su un sito che ospita una delle più vaste collezioni di reperti dell’antica Roma e della Grecia. Attraversando le sue sale, i visitatori sono trasportati in un viaggio indimenticabile attraverso i secoli.

Tra le innumerevoli opere d’arte e manufatti antichi, spicca la collezione di mosaici pompeiani, tra cui il celebre “Mosaico dello Sposalizio di Alessandro e Rossane”, che narra le nozze tra Alessandro Magno e Rossane, e il “Mosaico del Gladiatore”, che raffigura un gladiatore armato con la sua corazza. Il Museo Archeologico di Napoli è anche rinomato per la sua eccezionale collezione proveniente dagli scavi di Pompei ed Ercolano, le città sepolte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Tra gli oggetti esposti, si trovano affreschi, statue, gioielli e utensili domestici che offrono uno sguardo unico sulla vita quotidiana dell’antica Roma.

 

Le collezioni

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) ospita una vastissima collezione di reperti provenienti principalmente dall’antica Roma e dalla Grecia, nonché dai siti archeologici di Pompei ed Ercolano. Le principali collezioni presenti nel MANN includono:

  • Collezione Farnese: una delle collezioni più importanti del museo, comprende sculture antiche rinvenute principalmente a Roma e a Napoli. Questa collezione include alcune delle sculture più straordinarie dell’antichità, come il celebre Toro Farnese, una gigantesca scultura marmorea raffigurante un toro in procinto di sbranare un giovane e il Gigante Farnese;
  • Campania Romana: questa collezione raccoglie reperti provenienti dagli scavi delle città di Pompei ed Ercolano, sepolte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. ed include affreschi, mosaici, statue, oggetti domestici e gioielli che offrono uno sguardo dettagliato sulla vita quotidiana nell’antica Roma;
  • Mosaici ed Affreschi Pompeiani: si tratta di una vasta raccolta di mosaici ed affreschi provenienti principalmente da dimore antiche di Pompei, Ercolano e altri siti della regione campana. Tra i più famosi ci sono il Mosaico dello Sposalizio di Alessandro e Rossane, il Mosaico del Gladiatore, le megalografie rinvenute nella Villa di Publius Fannius Synistor a Boscoreale e gli affreschi della Villa di Arianna a Stabiae;
  • Gabinetto Segreto: è una sezione particolarmente affascinante del museo dedicata a reperti erotici e sessuali provenienti da Pompei ed Ercolano. In passato, questa sezione era accessibile solo a un pubblico selezionato, ma oggi è aperta a tutti coloro che desiderano esplorare gli aspetti più intimi e tabù della vita nell’antica Roma;
  • Plastico di Pompei: è considerato uno strumento prezioso per comprendere la disposizione urbanistica e l’aspetto originario di Pompei prima della sua distruzione. La miniatura mostra in dettaglio strade, edifici, templi e altre strutture presenti nell’antica città, offrendo agli spettatori una prospettiva unica sulla vita quotidiana dei suoi abitanti;
  • Collezione Egizia: la seconda per importanza in Italia dopo il Museo Egizio di Torino, raccoglie reperti egizi, che include mummie, sarcofagi, statue e oggetti funerari provenienti principalmente dalla regione del delta del Nilo. Fu costituita nel primo ventennio del 1800 grazie all’acquisizione da celebri collezioni private e agli scavi borbonici nelle aree vesuviana e flegrea;
  • Collezione Magna Grecia: comprende reperti provenienti dalle regioni meridionali del Regno di Napoli, raccolti a partire dal Settecento. Questi reperti testimoniano l’interazione tra i Greci e le popolazioni locali, dando origine alla cultura della Magna Grecia. Le prime importanti scoperte risalgono all’Ottocento e sono state integrate nel Museo del Regno, insieme a collezioni private. La collezione include migliaia di vasi, terrecotte figurate e gioielli di grande valore artistico, tra cui i crateri a volute e le lastre funerarie;
  • Sezione della Piana Campana: la Piana Campana è stata abitata ininterrottamente fin dal Neolitico, con continui contatti con altre regioni. Le interpretazioni archeologiche sono sempre in evoluzione grazie ai nuovi dati, che generano nuove domande. Questa esposizione cerca di collegare reperti antichi dagli scavi del XVIII e XIX secolo con scoperte più recenti, consentendo una migliore comprensione della storia della regione;
  • Sezione Preistoria e Protostoria: il Museo ha iniziato a raccogliere reperti preistorici alla fine dell’Ottocento, provenienti da varie fonti, da scavi e da acquisti. Nel corso del tempo, l’esposizione è stata rinnovata più volte per riflettere le nuove scoperte e conoscenze archeologiche e l’attuale percorso espositivo, aggiornato nel 2020, si concentra sulla Preistoria della Campania e si sviluppa su tre livelli, fornendo un’ampia panoramica delle diverse epoche e culture che hanno caratterizzato la regione nel corso dei millenni;

 

  • Collezione Epigrafica: raccoglie una vasta collezione di iscrizioni che rappresentano le lingue principali dell’Italia centro-meridionale dal VI secolo a.C. al II secolo d.C., con predominanza del latino seguito dal greco e dalle lingue italiche. La collezione Farnese è il nucleo principale, seguito da altre acquisizioni e contributi dai territori circostanti. Il percorso espositivo del Museo segue un approccio topografico, evidenziando i centri principali e i contatti linguistici tra di essi. Si inizia con le colonie della Magna Grecia, si passa poi alle testimonianze in lingua osca dai centri campani, e infine si esplora il processo di romanizzazione e la vita pubblica dei centri come Pompei, Ercolano e Pozzuoli;
  • Collezione Gemme: comprende oltre duemila esemplari e include una delle più illustri collezioni storiche di glittica in Italia, quella Farnese. Questa raccolta, risalente al XVII secolo e ereditata da Carlo III di Borbone, è stata trasferita a Napoli nel 1736 e successivamente a Palermo nel 1806, prima di tornare a Napoli nel 1817. Le gemme sono esposte in due sale del Museo, con una selezione che include esemplari significativi come la celebre Tazza Farnese, il più grande cammeo dell’antichità;
  • Collezione Numismatica: presenta una vasta gamma di monete dalla Magna Grecia al Regno delle Due Sicilie, provenienti da collezioni private di prestigio e da scavi archeologici. Divisa in sei sale, la sezione offre una panoramica sulla storia degli studi numismatici e sulla storia economica, politica e sociale del Mezzogiorno d’Italia e della Sicilia attraverso le monete;
  • Stazione Neapolis: infine, parte del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, è raggiungibile gratuitamente dalla stazione Museo della linea 1 della metropolitana. La mostra è interamente dedicata ai resti e ai reperti archeologici rinvenuti durante i lavori di scavo della linea 1 della metropolitana di Napoli. Questi reperti provengono principalmente dall’area di via Toledo, piazza Giovanni Bovio, piazza Nicola Amore e piazza Municipio, con quest’ultima che ha restituito circa 3000 pezzi archeologici.

 

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli rappresenta una tappa fondamentale per chi visita la città. Con una vasta collezione che spazia dall’antica Roma alla Magna Grecia, dalle città sepolte di Pompei ed Ercolano alla collezione egizia, il museo offre un viaggio straordinario nei secoli. Attraverso le sue sale ricche di reperti unici e affascinanti, il Museo Archeologico di Napoli continua a esercitare un fascino irresistibile sugli appassionati di storia e archeologia, offrendo un’opportunità senza pari di comprendere e apprezzare il patrimonio culturale straordinario della città e della sua regione circostante.
Se vi trovate a Napoli, non lasciatevi sfuggire l’opportunità di visitare questo straordinario museo, dove ogni passo è un viaggio nel tempo.

Vanja Annunziata

Laureata in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo presso L'Università degli Studi di Salerno. Borsista presso ISISLab all'Università degli Studi di Salerno. Social Media Manager e gestore delle attività del Progetto Hetor. Open Data specialist.

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