Università degli Studi di Salerno

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Arte @ Unisa

Arte e Unisa: un binomio di successo

L’arte e la cultura rappresentano da sempre un binomio inscindibile. E l’Università degli Studi di Salerno lo sa bene.

Per questo motivo, l’Ateneo di Salerno oltre che nella promozione della cultura di eccellenza, fonda la propria azione anche sulla valorizzazione delle espressioni artistiche e rappresentative sia del territorio che degli stessi attori del Campus.

La sua organizzazione, infatti, permette di usufruire di numerosi spazi utili per esposizioni di opere d’arte sia temporanee che permanenti.

 

Le opere d’arte a Unisa

Attualmente, sono 7 le opere che arricchiscono il Campus di Salerno:

  • Chiostro della Pace: Il chiostro, ideato da Ettore Sottsass jr, vuole essere un punto di incontro per gli studenti, posizionato tra gli edifici del Rettorato e dell’Aula Magna. Le sue dimensioni ridotte (21 metri per 30) accolgono un giardino e due alberi di ulivo. All’interno sono, poi, posizionate le sculture di Enzo Cucchi, donate all’Ateneo dal Comune di Salerno. Modellate in terracotta, sono quattro fontane perfettamente funzionanti, sistemate alle aperture dei muretti bassi in ceramica bianca che delimitano il chiostro.
  • Legni parlanti di Cibelli: Opere di Paolo Cibelli, il leggio e l’altare sono conservati all’interno della Cappella Universitaria del Campus. Intagliati da un tronco di ulivo centenario, si inseriscono all’interno dello spazio grazie alla loro essenzialità: il leggio lasciato volutamente grezzo e poco intagliato con le sue curve accentuate e nodosità simili a ferite, fa coppia con il paliotto d’altare decorato con un’immagine frammentata di un’Ultima Cena.
  • Mnemata: Si tratta di una scultura in bronzo donata nel 1991 dall’artista Pietro Lista all’Ateneo. L’opera assembla 12 elementi, tra cui un tavolo, una sedia di paglia e una pianta di ciliegio, che appaiono come simbolo degli apostoli e dei mesi dell’anno.
  • Furia selvaggia: La grande scultura in ferro, collocata all’ingresso Sud del Campus, è stata realizzata da Umberto Mastroianni nel 1975 e donata all’Università nel 2001 dagli eredi dell’artista.
  • Orizzonte Due: L’opera permanente, inaugurata il 22 febbraio 2016, è collocata anch’essa all’ingresso Sud del Campus. Realizzata dall’artista greco Costas Varotsos è un’imponente scultura in acciaio e vetro. Essa si pone come un elemento del paesaggio mostrando l’interazione con il luogo. Infatti, non impedisce allo sguardo di andare oltre. La luce scorre sulle superfici trasparenti rendendole, a loro volta, diffusori luminosi, grandi amplificatori di luce.
  • Ombre – La meridiana del Campus: Opera del 2018, Ombre è una scultura in acciaio, vetroresina e vernice che l’artista Lucio Perone ha donato all’Ateneo nell’ambito del progetto “Art on Campus. OverAll”.
  • Panchina Rossa: Si tratta di un’installazione con la quale l’Università aderisce al progetto nazionale “Panchine Rosse“, celebrando la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”. L’installazione rappresenta uno spazio idealmente occupato dalla presenza delle donne cadute vittime di violenza. Sulla panchina è riportata la frase di Maria Cristina Folino “Qui siede chi non guarda se non con gli occhi dell’amore, chi non possiede ma abbraccia, chi non giudica ma accoglie e chi non fa spazio alla violenza.”.

In occasione delle Giornate FAI d’autunno, avrete la possibilità di ammirare tutte queste opere d’arte, attraverso visite guidate a cura di studenti e dottorandi dell’Università degli Studi di Salerno.

Marianna Ambrosino

Laureata in Storia e Critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno. Borsista presso ISISLab all'Università degli Studi di Salerno. Social Media Manager e gestore delle attività del Progetto Hetor. Open Data specialist.

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