Gli Open Data per il patrimonio culturale della Campania

Evento di conclusione dei progetti di Alternanza Scuola – Lavoro con il Progetto Hetor

Venerdì 11 Maggio 2018 si è tenuto, presso l’Aula P1 dell’Università degli Studi di Salerno, l’evento finale dei progetti di Alternanza Scuola – Lavoro.

Le scuole coinvolte nelle attività con il Progetto Hetor hanno presentato i risultati del lavoro svolto durante il loro percorso.

 

 

Gli studenti hanno lavorato nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale della Regione Campania. Come risultato gli alunni hanno contribuito alla creazione di dataset pubblicati con licenza open e la stesura di articoli pubblicati sul blog del progetto Hetor.

Hanno aperto la giornata i saluti del Professor Vittorio Scarano, Dipartimento di Informatica, Università di Salerno e Coordinatore del Progetto Europeo ROUTE-TO-PA, EU Horizon 2020, del quale Hetor è pilot, che ha ringraziato tutti i presenti per l’impegno profuso e per la riuscita del progetto.

Inoltre hanno partecipato all’evento personalità nazionali ed internazionali del mondo degli Open Data:

  • Francesca De Chiara (The Govlab Fellow at New York University & Researcher at Digital Commons Lab, Fondazione Bruno Kessler), esperta di Open Data dal 2011, ha mostrato agli studenti un video realizzato dall’Open Government Partnership nel 2012, ma ancora molto attuale, per spiegare come sia nato il dibattito sugli Open Data e per spiegare come i governi stiano utilizzando dati pubblici per risolvere problemi quotidiani, citando anche piattaforme collaborative per la produzione di Open Data quali OpenStreetMap e Wikimedia;
  • Conchita D’Ambrosio (Ethical Advisor del Progetto ROUTE-TO-PA Professoressa di economia presso l’Università del Lussemburgo), produttrice ed utilizzatrice in prima persona di Open Data.  Durante il suo intervento ha sottolineato come i giovani di oggi si troveranno a dover affrontare un mondo del lavoro completamente diverso da quello che conosciamo oggi e come, questo primo approccio legato al mondo della tecnologia degli Open Data possa servirgli in futuro;
  • Jerry Andriessen (Wise & Munro, Coordinatore WP 5 del Progetto ROUTE-TO-PA, The Hague, NL) ha mostrato come è nato e come si è evoluto nel corso degli anni il progetto ROUTE-TO-PA, in particolare analizzando l’importanza dei pilot di progetto.

 

Successivamente la parola è passata ai ragazzi, che hanno esposto le attività svolte durante il loro percorso di Alternanza Scuola – Lavoro con il progetto Hetor.

Le scuole che hanno partecipato sono:

  • I.I.S. A.M. Maffucci – Calitri (Av)
  • I.I.S.S. G.B. Vico – Nocera Inferiore (Sa)
  • I.S.I.S. Ferraris – Buccini – Marcianise (Ce)
  • Liceo Scientifico Statale A. Diaz – San Nicola La Strada (Ce)
  • Liceo Scientifico Statale P.S. Mancini – Avellino (Av)
  • ProfAgri Salerno – sede di Castel San Giorgio (Sa)

 

 

Sono stati realizzati in totale 36 dataset:

 

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In una seconda fase si è passati alla visione dei poster allestiti dagli studenti, con i quali hanno presentato agli ospiti e alle altre scuole presenti, il processo di realizzazione dei dataset da loro realizzati, dalla ricerca delle fonti fino alla realizzazione della tabella vera e propria e delle datalet ottenute dai dati.

In conclusione Mirjam Pardijs (Wise & Munro,  e Learning research For understanding practices of learning, The Hague, NL), insieme a Jerry Andriessen hanno espresso il loro apprezzamento per i lavori realizzati dagli studenti, dopo averli attentamente osservati e discusso con loro, sottolineando soprattutto l’importanza del ruolo che hanno avuto proprio gli studenti nell’ambito del progetto ROUTE-TO-PA e come siano stati abili nell’utilizzare uno strumento apparentemente difficile come la piattaforma SPOD in modo così proficuo.

Alla fine della manifestazione il Prof. Vittorio Scarano, congratulandosi con le scuole per i risultati raggiunti, ha consegnato ai docenti rappresentanti di ogni scuola degli attestati di partecipazione.

 

 

 

 

Itinerari culturali dell’Agro Nocerino – Sarnese

Gli studenti del liceo G.B. Vico di Nocera Inferiore analizzano i dati raccolti durante il loro percorso di Alternanza Scuola – Lavoro.

 

E’ importante valorizzare il territorio in cui si vive. In un epoca in cui si guarda spregiudicatamente al futuro e in un territorio che in nome del progresso ha dimenticato il suo passato, bisogna agire hic et nunc per non perdere la consapevolezza delle proprie radici.

Ed è proprio in nome di questi valori che noi, Sergio Claudini ed Emilia Mura, studenti del Liceo G.B.Vico di Nocera Inferiore, abbiamo lavorato costantemente a partire dall’anno scolastico 2016/2017 alla realizzazione di un dataset che potesse illustrare ad un ipotetico viaggiatore, ma anche al semplice cittadino curioso, una serie di interessanti e particolari tappe storico – culturali da conoscere ed esplorare.

L’area geografica su cui abbiamo concentrato la nostra attenzione è l’Agro Nocerino – Sarnese ma in particolare ci siamo focalizzati sui comuni di Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Pagani, Corbara e S.Egidio del Monte Albino.

 

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Partendo dalla necropoli romana del I° secolo a.C. di Pizzone a Nocera Superiore, per poi arrivare agli edifici religiosi di età moderna, abbiamo diviso il nostro itinerario in quattro percorsi in base alle epoche storiche: Antico, Tardo antico, Medievale e Moderno.

Ma non finisce di certo qui: il dataset è stato differenziato in colonne e righe ampliabili in base alle informazioni che abbiamo. Le informazioni sono state prima raccolte da siti internet e da libri come Rassegna storica salernitana e la brochure Monumenti a porte aperte 2000.

La fase successiva è stata l’analisi della veridicità e dell’attendibilità dei dati, per poi iniziare a costruire il dataset vero e proprio. Quando abbiamo avuto una visione più chiara e completa di ciò che stavamo facendo ci siamo accorti con stupore che, non solo stavamo aiutando il nostro territorio ad essere più conosciuto, ma stavamo anche aumentando la nostra conoscenza che abbiamo di esso.

Ad esempio abbiamo scoperto che a Nocera Inferiore sono presenti dei reperti archeologici di epoca romana come l’edicola funeraria di Fructus al civico 272 di corso Vittorio Emanuele II, oppure abbiamo saputo che sia a Corbara che S.Egidio del Monte Albino ci sono due splendidi edifici religiosi, la cappella di S.Erasmo, risalente al XIX° secolo con una splendida statua in marmo, e la chiesa della Maddalena, risalente addirittura all’anno 1000, decorata da straordinarie tele e magnifici affreschi del XVI° e XVII° secolo.

 

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Pensare poi che c’è ancora tanto da catalogare è davvero incredibile e soprattutto stimolante. Ovviamente la presenza di tutti questi luoghi e la possibilità di inserire un’ infinità di dati ci mostrano quanto il nostro territorio sia ricco di bellezze. Finalmente possiamo dare un senso diverso ad un’espressione molto usata: Campania Felix.

Lavorando ancora oggi da due anni con passione e dedizione abbiamo fissato nuovi obiettivi da raggiungere per poi arrivare alla presentazione finale del progetto con un materiale raffinato ed innovativo. Ad ora vogliamo concentrarci sui principali comuni dell’Agro e quindi, oltre alle città sopracitate, inseriremo anche Angri e Sarno, seguendo lo stesso modus operandi utilizzato in precedenza. Di certo non escludiamo la possibilità di aggiungere notizie sulle località già presenti e in futuro ampliare il nostro raggio d’azione includendo anche edifici non religiosi.

“Mi ha aiutato a conoscere la realtà che mi circonda e sapere meglio chi sono”

“Ho riscoperto la mia terra ed imparato ad amarla”

Come descrivere l’esperienza fatta se non con le nostre stesse parole, piene di gioia e stupore, ma anche gratitudine verso quelle persone che ci hanno guidato e sostenuto in questo progetto che ci permettere di diventare i piccoli ambasciatori di un grande territorio e presentare la nostra storia all’Europa, essendo il progetto a livello europeo.

 

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Autori: Sergio Claudini, Emilia Mura