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Hetor: la Campania da riscoprire

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Valle di Maddaloni: la città del castello

La Campania: un ambiente naturale straordinario

La Campania, ribattezzata dai romani Campania felix nella metà del IV secolo a.C., è una regione dell’Italia meridionale, conosciuta per i numerosissimi siti e monumenti d’interesse culturale e per la meravigliosa costiera. Con 10 riconoscimenti, è la prima regione italiana per siti ed elementi iscritti nelle liste dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO e vanta 5 dei 20 siti statali più visitati del 2020.

Purtroppo l’antica Campania felix appare oggi deturpata e non più prospera come un tempo. A discapito di tutte le meraviglie che ha da offrire, la regione viene spesso ricordata per il fenomeno delle discariche abusive, che l’hanno tramutata nella “terra dei fuochi” in relazione all’interramento di rifiuti tossici che diffondono gas inquinanti nell’atmosfera.

Il Progetto Hetor ci ha regalato l’opportunità di conoscere le bellezze dei nostri territori, in particolare nella provincia di Caserta, valorizzando l’enorme patrimonio artistico e tutta la bellezza che ha da offrire.

Il progetto prevede per noi studenti delle scuole superiori una serie di lezioni frontali combinate e attività laboratoriali da remoto. Ci siamo divisi in gruppi e organizzato il nostro lavoro sulla piattaforma SPOD, concentrandoci sul target “Campania” ma più in particolare “provincia di Caserta”.

 

 

Valle di Maddaloni: la città del castello

Valle di Maddaloni è un comune italiano compreso nella provincia di Caserta, in Campania, al confine con la provincia di Benevento. In passato era nota come Valle Tifantina, nome preso dai monti limitrofi, e il moderno nome “Valle di Maddaloni” è di derivazione chiarissima: dal latino vallis insieme “Maddaloni” che specifica la zona. L’epoca di fondazione di Valle non è collocata in maniera precisa nel tempo, ma la sua nascita sembra essere strettamente legata ad un castello situato sull’altura che sovrasta il nucleo abitativo originario in epoca medievale: Monte Castello. La storia della città ruota quindi attorno alle sorti di questo edificio, che fu oggetto di passaggi forzati tra diversi dominatori. Sappiamo che al suo interno doveva esserci una chiesa sotto il titolo di “S.Maria del Castello”.

La costruzione del Palazzo Reale nella città di Caserta, voluta da Carlo di Borbone, portò alla necessità di rifornire quelle zone di abbondanti quantità d’acqua. Fu per questo costruito il maestoso Acquedotto Carolino, inaugurato nel 1764.

 

 

L’incaricato del progetto fu Luigi Vanvitelli, che destò l’attenzione di tutta Europa con la sua grandiosa impresa di ingegneria idraulica ancora considerata una delle più importanti opere realizzate dai Borbone. L’Acquedotto ha una lunghezza di circa 500 metri, per un’altezza di 60 metri. È fatto di tufo e strutturato in tre ordini di archi a tutto sesto.

Nel 1860 fu combattuta presso i Ponti della Valle la famosa battaglia del Volturno. Oggi, a ricordo di questa, sorge, in prossimità di quei luoghi, un monumento ossario in memoria di quanti diedero la vita per l’Unità d’Italia. E potremmo proseguire con la lista dei siti d’interesse storico o culturale presenti nella città.

Ad oggi il comune conta 2674 abitanti ed è un importante centro agricolo e industriale, molto sviluppato dal punto di vista commerciale ed imprenditoriale vantando un gran numero di negozi e imprese private.

 

 

In conclusione:

Siamo stati felici di cogliere l’opportunità che ci è stata offerta e ammiriamo l’iniziativa del progetto Hetor, con la speranza che possa contribuire a liberarci finalmente dai pregiudizi di chi non è mai stato in questa terra e non conosce la storia, la bellezza, l’ottimo cibo che ha da offrire. “Campania felix” siamo tutti noi.

 

Carmela Marino, Gabriele Russo, Beniamino Aievoli, Alessio Foscarin – 4C aa.2021/2022