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Carnevale in Campania: le specialità della tradizione da non perdere

Il Carnevale è alle porte e nelle cucine campane si sente già il profumo delle specialità della tradizione… Tra i tanti piatti preparati per questo periodo, vi presentiamo i più gustosi e tradizionali.

 

CHIACCHIERE

Non esiste Carnevale senza chiacchiere! Attenzione, stiamo parlando di quei dolci fritti dalla particolare consistenza tenera e friabile, apprezzati già ai tempi dell’antica Roma.

Ma vi siete mai chiesti perché si chiamano così? A Napoli, la leggenda vuole che la Regina di Savoia mentre stava chiacchierando, chiese al cuoco Raffaele Esposito di preparare qualcosa per allietare lei e i suoi ospiti. Da allora lo chef decise di dare questo nome al suo nuovo piatto.

Impasto semplice e gusto assicurato, ecco la RICETTA:

INGREDIENTI

  • Zucchero
  • Farina
  • Acqua
  • Uova
  • Vino o liquore

PROCEDIMENTO:

Dopo aver mescolato gli ingredienti si crea una pasta che viene tagliata in modo irregolare, creando delle strisce che vengono intrecciate in vario modo. Dopo essere state intrecciate, le chiacchiere vengono fritte e, una volta asciugate attentamente su carta assorbente, vengono spolverate con abbondante zucchero a velo.

Durante il periodo di Carnevale in tutte le case si preparano le chiacchiere, tradizionalmente consumate insieme al sanguinaccio.

 

 

SANGUINACCIO

Il sanguinaccio è una crema a base di cioccolato e sangue di maiale ed è una delle più antiche ricette della tradizione popolare legata ai festeggiamenti in onore dell’uccisione del maiale, del quale “non si butta via niente”.

La ricetta tradizionale prevede i seguenti INGREDIENTI

  • sangue di maiale
  • zucchero
  • tuorli d’uovo
  • farina
  • latte
  • cioccolato fondente
  • cacao

 

PROCEDIMENTO:

Gli ingredienti vengono amalgamati e cotti in pentola dove bollono per circa 10 minuti. Una volta pronto, il sanguinaccio viene servito freddo e guarnito con canditi di frutta e praline di cioccolato.

Tuttavia, oggi la ricetta viene preparata e venduta esclusivamente nella variante che non prevede l’utilizzo del sangue di maiale per questioni igienico-sanitarie.

 

MIGLIACCIO

Un altro piatto tipico di questo periodo è il migliaccio, un dolce di forma circolare alto circa 3 o 4 cm che si prepara con la farina di granoturco.

Ma quale è l’origine del termine ‘migliaccio’? Anticamente questo e molti altri piatti della tradizione venivano preparati con la farina di miglio brillato che, essendo uno degli ingredienti principali, ha dato il nome alla ricetta.

In tutta Napoli e provincia nel periodo di Carnevale si prepara il migliaccio secondo questa RICETTA:

INGREDIENTI

  • semolino
  • ricotta
  • uova
  • latte
  • zucchero
  • sale
  • cubetti di arancia candita
  • cannella
  • vaniglia
  • aroma di arancio

PROCEDIMENTO:

L’impasto viene creato mescolando tutti gli ingredienti in cottura, all’interno di una pentola di rame o di acciaio. Dopo averlo lasciato sul fuoco per circa un’ora, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, si sistema in un contenitore circolare e si inforna per circa 60 minuti, fino a che la superficie non avrà assunto un colore biondo dorato.

Dopo aver parlato di tutte queste bontà, non vi è venuta voglia di assaggiarle?! Non vi resta che fare un salto in maschera in Campania per gustare queste e molte altre specialità!

Buon Carnevale da HETOR!

Carmela Luciano

Laureata in Lingue e Letterature Moderne presso l'Università degli Studi di Salerno. Borsista presso ISISLab all'Università degli Studi di Salerno. Social Media Manager, Open Data Specialist e gestore delle attività del Progetto Hetor.

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