Autunno in Campania: 5 castagne da non perdere

L’autunno è ormai giunto e con lui sono arrivati tanti prodotti tipici di questa stagione.

In Campania, ci sono più di 40 prodotti della tradizione autunnale che deliziano il nostro palato e ci riscaldano durante i primi freddi.

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Tra questi, si contano ben 15 tipi diversi di castagna, una bontà presente in tutta la regione.

 

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In un articolo precedente vi avevamo già parlato della famosa castagna di Montella e del marrone di Roccadaspide, entrambi IGP, e in un altro articolo sulla Costiera Amalfitana vi abbiamo raccontato del gustoso marrone di Scala.

Oggi, il nostro post sarà dedicato a 5 prodotti, proponendovi una castagna per provincia!

Caserta: castagna Ufarella o Vofarella

La castagna detta Ufarella o Vofarella si trova nell’area dei monti Trebulani, nei comuni di Pontelatone, Formicola, Liberi, Roccaromana, e in particolare nell’area denominata “Campole”.

Secondo alcune fonti, questa varietà di castagna potrebbe essere una delle tipologie pregiate che Plinio il Giovane indica, con il nome di Tereiana, in uno dei suoi scritti .

All’esterno si presenta con una buccia lucida marroncina e con evidenti striature più chiare, e la forma è tipicamente piatta su un lato e convessa sull’altro. All’interno, il sapore è dolce, anche da cruda, e si presta molto bene alla preparazione di dolci e farinate.

Tuttavia, oltre che per prodotti di pasticceria, viene anche utilizzata per minestre, con fagioli e porcini, e per condire le tagliatelle. Un piatto tipico locale è costituito dalla zuppa di “allesse” che prende questo nome dalle foglie di alloro con cui vengono lessate le castagne.

Napoli: castagna del Monte Faito

La Castagna del Monte Faito, conosciuta anche con il nome di castagna di Cepparico o marroncino del Faito, costituisce una produzione tipica di tutta la zona del Monte Faito e comprende la parte alta dei comuni di Castellammare, Pimonte e Lettere.

All’esterno, il riccio è di grandi dimensioni e di colore chiaro. All’interno sono presenti due/tre frutti marroni tendenti al rossiccio, con striature evidenti, ripieni di una polpa bianca dal sapore dolce.

Le castagne del Monte Faito, oltre ad essere consumate fresche, rappresentano un ingrediente essenziale di numerose ricette della pasticceria tradizionale locale.

Benevento: castagna jonna di Civitella Licinio

Questa tipologia si trova tipicamente nella frazione di Civitella Licinio, nel comune di Cusano Mutri.

La castagna jonna deve questo nome alle sue peculiarità: all’esterno presenta una buccia di colore marrone chiaro con striature poco evidenti e da qui il termine “jonna” che in dialetto significa “bionda”, di colore giallo.

In passato, queste castagne venivano conservate all’interno dei ricci stessi, in apposite fosse realizzate nei castagneti, che prendevano il nome di “ricciaie”, e poi ricoperte con strati di felci e di terreno. Questo procedimento permetteva di conservare le castagne per molti mesi.

Una delle principali caratteristiche della castagna jonna è la facilità con cui il frutto viene pelato e proprio per questo viene largamente utilizzato per la produzione dei gustosi marrons glacés.

Salerno: castagna di Acerno

Nel comune di Acerno e nei territori circostanti, in particolare nei comuni di Montecorvino Rovella e Campagna, viene prodotta una tipologia di castagna che localmente viene chiamata “nzerta” o “enzerta”, ma più diffusamente è conosciuta come “castagna di Acerno“.

In queste zone vi è la presenza massiccia di alberi di castagno secolari. Infatti, l’area interessata dalla coltivazione di castagno è molto vasta, contando circa 1000 ettari.

All’esterno, il guscio è di colore marrone brillante con la presenza di striature più scure. Il riccio contiene, generalmente, due castagne dalla polpa di colore bianco, croccante e soda. Il sapore è dolce.

La castagna di Acerno è molto apprezzata perché, oltre alle sue eccellenti caratteristiche organolettiche, si conserva facilmente senza deteriorarsi. Infatti, i suoi frutti sono commercializzati freschi per tutto l’inverno.

Avellino: castagna di Trevico

Questa tipologia di castagna si trova tipicamente nella zona del comune di Trevico, in cui vi sono interi boschi dominati dalla presenza di castagni.

All’esterno, si presenta di forma tondeggiante, piatta o emisferica a seconda della posizione assunta all’interno del riccio, e il colore è marrone lucente. All’interno, la pasta è di colore bianco.

La caratteristica peculiare della castagna di Trevico è il bassissimo contenuto di sodio, che la rende molto apprezzata da tutti coloro che non possono assumere tale elemento in dosi eccessive.

Dal punto di vista organolettico, il sapore è quello tipico del frutto e proprio per questo si adatta a qualsiasi preparazione: lessata, arrostita, utilizzata come farina per la preparazione di dolci, o come primo piatto insieme alla pasta e ai fagioli.

Dopo averli conosciuti, se volete andare personalmente alla ricerca di questi frutti prelibati, ecco la mappa che vi mostra dove trovarli!

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La castagna in passato ha rappresentato l’alimento essenziale per il sostentamento della popolazione e proprio per questo è stato spesso definito il “pane dei poveri”, poiché era l’unico alimento a disposizione di interi nuclei familiari. Nelle case di molti contadini era facile reperire anche oggetti realizzati con le castagne che potevano essere conservati fino al periodo natalizio.

Forse è proprio per questo, o per la grande varietà e presenza delle castagne, che in Campania, oltre al frutto consumato in vari modi, si trovano molti prodotti tipici preparati con le castagne, come liquori, torrone e miele.

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Per gustare tutte le varie tipologie di castagna, ecco alcune delle feste che si terranno durante il mese di ottobre:

42 Sagra della castagna di Serino 14/15 ottobre

31 Sagra della castagna Ufarella 14/15 – 21/22 ottobre

33 Sagra della castagna Civitella Licinio 20/22 ottobre

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